Scontri al picchetto dei lavoratori, uno di loro è rimasto ferito 

Scontri al picchetto dei lavoratori, uno di loro è rimasto ferito 

È successo davanti a un magazzino di una ditta della logistica vicino a Lodi. Secondo le fonti sindacali, l'uomo sarebbe stato ferito dalle guardie private della ditta. "La gente è esasperata" commenta il procuratore che indaga  

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 Foto diffusa dal sindacato Si Cobas sugli scontri nel Lodigiano

AGI E’ una vicenda ancora tutta da chiarire quella che ha portato al ferimento di un lavoratore, Abdelhamid Elazab, nell’ambito di un presidio organizzato dal Si Cobas davanti a un magazzino della logistica a Tavazzano di Villasesco, in provincia di Lodi.

"Colpito dalle guardie private del magazzino"

Secondo fonti sindacali, l’uomo, che ha riportato una ferita al volto ed è stato ricoverato in codice rosso al Policlinico di Pavia, sarebbe stato colpito da un pezzo di bancale scagliato dalle guardie private dello stabilimento.  Ma altri testimoni riferiscono di una lite ‘fratricida’ tra gli addetti al trasporto della multinazionale americana FedEx che hanno bloccato l’accesso per protestare contro la possibile chiusura della sede di Piacenza e quelli del magazzino lodigiano che invece volevano uscire ieri notte per compiere le loro consegne. E ad avere la peggio sarebbe stato Elazab che comunque nelle ore successive ha avuto un decorso positivo molto rapido, riprendendo conoscenza. “

"La gente è esasperata" dice il procuratore 

"“La vicenda è da chiarire, ci sono già state situazioni simili in passato anche se la reazione non è stata in questi termini.La gente è esasperata" ha detto all’AGI il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, aggiungendo che dai primi accertamenti nessuna ipotesi è esclusa. Elazab era tra i lavoratori che avevano organizzato un presidio ieri sera per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Piacenza della multinazionale americana FedEx annunciato nell'aprile scorso.

Il magazzino davanti a cui si sono verificati i disordini che hanno coinvolto una quarantina di lavoratori e più o meno altrettanti addetti alla sicurezza, è gestito dalla società italiana Zampieri holding. Gli iscritti al Si Cobas avevano messo in atto il `blocco´ dei cancelli, con una tecnica `classica´ in questo tipo di proteste, per impedire alle merci di uscire. «Le ‘squadracce’ di body guard hanno attaccato i lavoratori del sindacato a mani nude scagliando contro di loro bastoni e pezzi di bancali. La polizia, che era a pochi passi, non ha mosso un dito", la versione del sindacato.

Nel video diffuso da quest'ultimo si vedono in effetti uomini in pettorina gialla coi bastoni in mano ma non è chiaro chi fossero e alcune persone che si avvicinano agli agenti della polizia chiedendogli perché non intervengano. Anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando si è informato con la Questura di Lodi per capire cosa sia successo e ha chiesto di rimanere informato sull'evolversi dei fatti.