Eitan è sopravvissuto allo schianto grazie all'abbraccio del padre

Eitan è sopravvissuto allo schianto grazie all'abbraccio del padre

Lo sostengono i sanitari che hanno in cura il bambino di 5 anni unico superstite della tragedia della funivia sul Mottarone

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© Soccorso alpino italiano - La cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitata

Aggiornato alle ore 14,10

AGI - "Per essere riuscito a sopravvivere al terribile impatto è probabile che il padre, che era di corporatura robusta, abbia avvolto con un abbraccio suo figlio". È quanto si apprende da fonti interne all'ospedale infantile Regina Margherita, dove è ricoverato in prognosi riservata Eitan, il bambino di 5 anni, unico sopravvissuto dell'incidente avvenuto ieri sulla funivia di Stresa. Il bambino israeliano è intubato e sedato. Ieri è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione delle fratture. La prognosi resta riservata.

"La famiglia ha chiesto in questo momento il massimo riserbo e non vuole rilasciare alcuna dichiarazione: sono in lutto per quello che è successo e in ansia per il bambino". Giovanni La Valle, direttore generale dell'ospedale infantile Regina Margerita, ha fornito alcuni aggiornamenti sulle condizioni di salute di Eitan. "I parenti - ha aggiunto - mi hanno chiesto di pregare per il nipote, qui c'è la zia e i nonni paterni, in questo momento chiedono solo il massimo riserbo".

"È ancora presto per valutare i danni", ha commentato Giorgio Ivani, direttore del reparto di rianimazione del Regina Margherita. "Nel corso della giornata - aggiunge il medico - faremo una risonanza magnetica per valutare le condizioni del cervello".

Il giorno dopo la tragedia del Mottarone, dove il crollo di una cabina della funivia ha causato 14 vittime, si cerca di capire cosa ha causato il disastro. La procura di Verbania, che ha disposto il sequestro dell'impianto, indaga per omicidio plurimo colposo e lesioni colpose.

Il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, è a Stresa con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio ed ha partecipato ad un vertice con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso, l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti e alla Protezione Civile Marco Gabusi, il sindaco di Stresa, Marcella Severino, ed il prefetto di Verbania, Angelo Sidoti.

Il ministro ha assicurato massimo impegno per comprendere le cause di quanto è accaduto, ma anche vicinanza alle famiglie di chi ha perso la vita. "Il Governo - ha detto - è impegnato nel capire le cause e comprendere cosa è accaduto.Tutti gli aspetti di quanto è successo verranno chiariti. Già ieri abbiamo istituito una apposita commissione".

"Stare vicini alle famiglie, l'assistenza ai familiari - ha aggiunto - è cruciale in questo momento. Il nostro pensiero va in particolare a questo bambino che è ricoverato in ospedale a Torino in prognosi riservata, e che è già stato raggiunto da uno dei familiari"

A Stresa, oggi, è lutto cittadino. A mezzogiorno sono risuonati quattordici rintocchi di campana, uno per ciascuna vittima, e la sindaca Marcella Severino ha disposto la sospensione della attività cittadine per quattordici minuti. Anche il sindaco del vicino comune di Baveno, Alessandro Monti, ha proclamato il lutto.

Rabbia e dolore anche in Puglia, dove vivevano due delle vittime, e in Calabria, a Diamante, paese originario di un'altra coppia. I rispettivi sindaci, per il giorno dei funerali, hanno annunciato il lutto cittadino.