La morte di Luana: trovato un orditoio manipolato

La morte di Luana: trovato un orditoio manipolato

L'alterazione sarebbe stata rilevata dal consulente tecnico nominato dal pubblico ministero durante gli accertamenti effettuati ieri per conto della Procura di Prato su un macchinario 'gemello' di quello che ha ucciso la ragazza

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© Luana D'Orazio/Facebook - Luana D'Orazio

AGI - Avrebbe avuto i sistemi di controllo della sicurezza manipolati l'orditoio gemello di quello in cui è morta Luana D'Orazio sequestrato dalla Procura di Prato subito dopo l'incidente mortale sul lavoro accaduto lo scorso 10 maggio nell'azienda tessile di Orte di Montemurlo.

Ad accertarlo - secondo quanto trapelato da ambienti vicini all'inchiesta - sarebbe stato il consulente tecnico nominato dal pubblico ministero durante gli accertamenti effettuati mercoledì per conto della Procura. L'esame dell'orditoio nel quale è morta Luana, invece, sarà eseguito sempre dal consulente della Procura ma soltanto nei prossimi giorni.

Il consulente della Procura della Repubblica e i periti delle parti coinvolte nelle indagini hanno messo in funzione il secondo orditoio del tutto simile a quello dove si è verificata la morta della ragazza e avrebbero constatato che il macchinario è rimasto in funzione anche con la saracinesca di sicurezza, che doveva garantire la protezione, alzata.

È proprio su questo punto, infatti, che si concentrano le indagini degli inquirenti. Due al momento le persone sul registro degli indagati: la titolare dell’azienda. Luana Coppini e l’addetto alla manutenzione del macchinario, Mario Cusimano. I due, oltre che del reato di omicidio colposo, sono indagati per rimozione od omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche.