La task force del Vaticano che dovrà scomunicare i mafiosi

La task force del Vaticano che dovrà scomunicare i mafiosi

Per onorare Rosario Livatino, primo magistrato beato nella storia della Chiesa, è stato costituito un gruppo di lavoro sulla "scomunica alle mafie"

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© Mimmo Frassineti / AGF 
- Il portone di San Giorgio al Velabro divelto dall'esplosione dell'autobomba nel luglio 1993

AGI - Per onorare Rosario Livatino, primo magistrato beato nella storia della Chiesa, che ha esercitato coraggiosamente la professione come missione laicale è stato costituito presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale un Gruppo di lavoro sulla "scomunica alle mafie". Lo si apprende da fonti vaticane. L'obiettivo sarà quello di "approfondire il tema, collaborare con i vescovi del mondo, promuovere e sostenere iniziative".

Coordinatore del gruppo, Vittorio V. Alberti, officiale del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Sempre secondo quanto si apprende, nel gruppo di lavoro sulla "scomunica alle mafie" faranno parte l'arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, il presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Giuseppe Pignatone, il presidente dell'Associazione Libera don Luigi Ciotti e Rosy Bindi, già presidentessa della Commissione parlamentare antimafia. Ma anche don Raffaele Grimaldi, l'ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane, don Marcello Cozzi, sacerdote docente alla Lateranense e monsignor Ioan Alexandru Pop del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.