Figliuolo: "Raggiunto il target delle 500.000 vaccinazioni al giorno"

Figliuolo: "Raggiunto il target delle 500.000 vaccinazioni al giorno"

Il commissario straordinario all'emergenza Covid conferma che "la macchina organizzativa è pronta", che nell'ultima settimana "sono arrivate circa 4,5 milioni di dosi" e che "per la metà di luglio" avremo una immunità di gregge al 60%. A giugno arriverà invece il certificato "che permetterà di muoversi in tutta Europa"

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© Alberto Ramella SYNC / AGF 
- Francesco Paolo Figliuolo 

AGI - L'obiettivo delle 500mila vaccinazioni in un solo giorno è molto vicino. Lo ha annunciato a Porta a Porta il commissario straordinario all'emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. "I dati - ha spiegato - mi portano a una proiezione su una forbice che dovrebbe essere intorno al target delle 500mila vaccinazioni al giorno. Quello che è sicuro - ha assicurato - è che la macchina organizzativa è pronta. E' quello che ho fatto in questi quasi due mesi da quando sono stato nominato commissario straordinario, e adesso abbiamo anche la benzina".

Il commissario ha anche detto che "in questa ultima settimana sono arrivate circa 4 milioni e mezzo di dosi", e ha confermato che "due milioni e mezzo di dosi" sono state distribuite tra ieri, oggi e domani.

Il generale ha parlato anche dell'immunità di gregge. "Noi consideriamo che per metà luglio saremo al 60% dell'immunità di gregge, quindi il 60% per metà luglio dovrebbe avere avuto la prima e la seconda dose. E' già una buona immunità - ha sottolineato - anche se non arriva a quella auspicata che è dell'80% che noi consideriamo un obiettivo medio da raggiungere a fine settembre, poi vediamo se riusciremo a fare meglio". Secondo il commissario "già con il 60% ritengo che si possa passare un'estate abbastanza tranquilla, fermo restando che bisogna continuare a tenere la mascherina, il distanziamento e il lavaggio delle mani".

La campagna di vaccinazione nelle aziende, ha poi precisato, partirà quando sarà messa in sicurezza la fascia degli over 65, "anche solo con una prima dose". Quella, ha affermato, "è la linea di frattura sotto la quale si può pensare di dare la possibilità alle aziende di vaccinare il proprio personale e superare il concetto delle classi di età, perché nel frattempo avremo finito di vaccinare il personale più fragile e vulnerabile".

Sul Certificato nazionale di vaccinazione "che viene rilasciato dalle Regioni e dà la possibilità di muoversi liberamente in tutta Italia", ha infine spiegato che "può essere dato a chi ha fatto le due dosi di vaccino, o la dose unica nel caso di Johnson, e a chi è guarito dalla malattia, e ha una validità di sei mesi. Poi c'è un certificato che dura solo 48 ore per chi fa i tamponi". 

Per quanto riguarda il certificato europeo, che permetterà di muoversi in tutta l'Europa, Figliuolo ha detto che "arriverà a giugno" e ha aggiunto che si sta già lavorando a questo scopo "con un gruppo di lavoro interministeriale a guida Palazzo Chigi".