I concerti dal balconcino sono legali, assolti gli artisti di Torino

I concerti dal balconcino sono legali, assolti gli artisti di Torino

Due artisti che si esibivano dal terrazzo delle loro casa ogni domenica erano rimasti 'vittime' dell'esposto del capocondomino. Dopo oltre due anni il giudice gli ha dato ragione

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©  Marco Panzarella -  Gli artisti del balconcino

AGI - Cantare e recitare poesie da un balcone che si affaccia sul cortile condominiale non è reato. Lo ha deciso il Tribunale di Torino, che ha assolto "perché il fatto non sussiste" due artisti, Daria Spada e Maksim Castan, ideatori del Concertino dal balconcino, organizzato ogni domenica, dalle 17 alle 18, nel cuore del Quadrilatero romano, direttamente dal balcone della loro casa. U

n processo che è durato due anni e mezzo, con dodici udienze e trenta testimoni sentiti dalle parti, cominciato dopo l'esposto presentato dal vecchio amministratore di condominio, che aveva raccolto le lamentele di due residenti.

Esibizioni che duravano da nove anni

A tutti gli altri, al contrario, il concertino non dava alcun fastidio. In oltre nove anni, sul balcone di via Mercanti si sono esibiti centinaia di artisti, fra cui Moni Ovada, Guido Catalano, Luca Morino, Bunna, Matteo Caccia e tanti altri. In poco tempo l'evento é diventato un appuntamento imperdibile, tanto da essere inserito nella guida Lonely Planet.

 "Non pensavamo che il nostro esperimento sociale potesse arrecare disturbo, i negozi a quell'ora sono chiusi e lo spettacolo dura solo un'ora, con noi che cantiamo e suoniamo per una ventina di minuti" si erano difesi gli imputati in una delle prime udienze. Nel frattempo, anche a causa del Covid, il Concertino era stato prima sospeso e poi ridimensionato.

La svolta lo scorso 3 febbraio, quando la Procura ha fatto dietrofront chiedendo l'assoluzione dei due imputati, con il pm che in aula aveva spiegato come “la loro è un'attività culturale rara nel nostro Paese e dagli accertamenti tecnici, così come dalle testimonianze, non è emerso che provocasse disturbo a un numero indiscriminato di persone”.