Sky ricorre contro l'assegnazione a Dazn dei diritti Tv del campionato di Serie A

Sky ricorre contro l'assegnazione a Dazn dei diritti Tv del campionato di Serie A

L'emittente di Murdoch, che ha trasmesso le partite negli ultimi 18 anni,  contesta la violazione della legge Melandri

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AGI - Sky ha fatto ricorso al tribunale di Milano contro l'assegnazione a Dazn dei diritti televisivi relativi ai campionati di calcio della serie A, del triennio 2021-2024. E' quanto apprende l'Agi da fonti vicine al dossier secondo le quali il ricorso verterebbe sulla presunta violazione della legge Melandri che impedisce ad un unico operatore di acquisire tutti ile partite. 

I diritti Tv del campionato di calcio sono stati assegnati a Dazn dalla Lega di Serie A per il triennio 2021-2024 per una cifra di 840 milioni dopo 18 anni di 'dominio' Sky. A favore si erano espressi 16 club contro 4 contrari (Genoa, Crotone, Sampdoria e Sassuolo). Il quorum necessario era di 14.

Nell''affare' entra anche Tim che con Dazn ha firmato un accordo di distribuzione che, estendendo la partnership, porta su TimVision i contenuti del servizio streaming per i prossimi tre anni mentre Dazn, proseguirà la distribuzione delle partite via internet. Tim sarà l’operatore di telefonia e Pay Tv di riferimento per l’offerta dei contenuti di Dazn in Italia.  

L’acquisizione prevede 10 partite a giornata del Campionato di Serie A (7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva). "Attraverso questo accordo - era stato spiegato al momento fdell'accordo - proseguirà il passaggio degli utenti alla visione dei contenuti utilizzando la banda larga, permettendo, allo stesso tempo, di potenziare e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese su cui massimo è stato l’impegno in questi anni".