Il reduce di guerra centenario vaccinato dall'Esercito

Il reduce di guerra centenario vaccinato dall'Esercito

Grande emozione a Cinquefrondi, nel Reggino, in casa del centenario Francesco Conia. La visita del personale militare è stata anche l'occasione per ricordare l'esperienza sul fronte durante il secondo conflitto mondiale 

Coivid Vaccino reduce guerra Calabria

Il centenario Francesco Conia riceve il vaccino

AGI - Un reduce di guerra vaccinato dal personale medico dell’Esercito. La campagna di vaccinazione contro il Covid-19 offre anche situazioni suggestive come quella avvenuta a Cinquefrondi, centro in provincia di Reggio Calabria.

Il protagonista è Francesco Conia, nato il 1921 e da poco centenario. L’uomo ha ricevuto la visita domiciliare dell’equipe di Taurianova, dove è stato realizzato un centro vaccinale gestito dall’Esercito su indicazione della struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. L’emozione è stata per tutti molto intensa. Nonno Francesco ha raccontato ai militari la sua esperienza sul fronte, durante la Seconda guerra mondiale, compreso un periodo di detenzione.

Una piacevole chiacchierata in amarcord tra “colleghi”, considerato che dopo l’inoculazione della dose il personale sanitario ha atteso per la prassi il tempo necessario per il monitoraggio.

Conia ha incontrato per l’occasione il tenente medico Mariaelena Malvasi, proveniente dal Policlinico militare Celio, il maresciallo infermiere Antonio Delle Grazie, del 232esimo Regimento Trasmissioni Avellino, e l'infermiere del Suem 118, Agostino Carrozza.

Ovviamente, il più emozionato di tutti era proprio nonno Francesco, non tanto per il vaccino, quanto per la visita, per certi versi inattesa, del personale militare che ha riportato alla mente i ricordi di gioventù e le esperienze di guerra. La struttura di Taurianova, gestita proprio dall’Esercito, ha avviato in tutto il comprensorio la vaccinazione sia nella sede fissa sia con le visite a domicilio per pazienti fragili e per i quali si è preferito evitare spostamenti. Una gestione che ha consentito a Francesco Conia di trovare dietro la sua porta di casa i militari dell’Esercito per una visita descritta come molto gradita.