Lamorgese: le riaperture non sono un 'libera tutti'

Lamorgese: le riaperture non sono un 'libera tutti'

In un incontro organizzato da Confcommercio la titolare del Viminale raccomanda di "non sprecare" quanto fatto in un anno di sacrifici. I controlli saranno rigorosi ma la vera differenza la farà il senso di responsabilità individuale

Lamorgese Covid riaperture 

© ELIANO IMPERATO / CONTROLUCE - Luciana Lamorgese

 

AGI - "Le prossime riaperture non sono un 'libera tutti. Ci vuole un grande senso di responsabilità individuale per non sprecare quanto fatto in un lungo anno di sacrifici". Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese intervenendo al dibattito “Legalità mi piace”, promosso da Confcommercio.

“Si tratta di un momento delicato, importante per far ripartire l'economia ma bisogna evitare di ricadere in una situazione difficile", ha raccomandato il ministro. "Faremo i controlli e saranno rigidi ma non ci puo' essere un operatore delle forze dell'ordine dietro ciascuno di noi".

La titolare del Viminale ha parlato anche del disagio sociale ed economico legato alla pandemia. "Solo nei primi tre mesi di quest'anno – ha proseguito - abbiamo avuto 4.300 manifestazioni:".

"E' importante - ha concluso - poter esprimere il proprio disagio in modo civile, è facile urlare ma è facile anche che ci siano infiltrazioni e tentativi di strumentalizzare la protesta. Le nostre forze di polizia hanno saputo gestire queste situazioni coniugando al meglio la determinazione nel far rispettare le regole e quei principi di umanità cui non bisogna mai venire meno".