San Marino attende l'Italia per ripartire davvero

 San Marino attende l'Italia per ripartire davvero

 Sebbene le riaperture siano state già definite una decina di giorni fa, le vie della Repubblica di San Marino sono deserte e molte serrande sono abbassate

 Covid San Marino attende italia ripartire davvero 
 

 San Marino, Palazzo Pubblico, sede del governo 

AGI -  Sebbene le riaperture siano state già definite una decina di giorni fa, le vie della Repubblica di San Marino nonostante il week end sono deserte e molte serrande sono abbassate. Sul Titano da lunedì scorso ristoranti e bar sono aperti fino alle 21.30 mentre dal 19 aprile tale orario si sposterà alle 23 e torneranno operative anche le palestre.

“Non è che dal punto di vista lavorativo ci sia tutta questa corsa al ristorante - afferma lo chef Luigi Sartini, noto ristoratore sammarinese - anche perché l’orario delle 21.30 in mezzo alla settimana per gente che lavora è difficile da mettere in pratica. Le aspettative - sostiene - salgono per la prossima settimana. Si nota una differenza sulle fasce d’età – spiega in merito alle paure di contagiarsi Sartini che è anche presidente dell’Usot, l’associazione sammarinese degli operatori turistici -. Chi ha qualche anno in più sta un po’ sulle sue, è molto timoroso, chiede determinate garanzie, mentre la fascia più giovane è più spigliata”.

Per la vera ripartenza San Marino attende quindi l'Italia che ha già definito il suo calendario di riaperture dal 26 aprile: senza i turisti, gli italiani e in particolare i romagnoli, gli esercizi pubblici del Titano non reggono solo con la clientela locale. 

Le vaccinazioni con Sputnik 

Nel frattempo nel piccolo Stato le vaccinazioni anti-Covid stanno andando avanti speditamente soprattutto grazie al russo 'Sputnik V': il totale delle somministrazioni dall’inizio della campagna fino alla giornata di ieri è di 21.384 di cui 12.948 sono le persone vaccinate con la prima dose e 8.436 con anche la seconda.

Se a questi dati si aggiungono coloro che hanno contratto il virus ne emerge che circa il 50% della popolazione target è già immunizzata. In caso di parere favorevole dell'Ema sul siero russo, potrebbe aprirsi la possibilità che il Titano collabori per somministrarlo ai lavoratori frontalieri che sono migliaia. Nei giorni scorsi i centralini del centro prenotazioni sono stati invasi da chiamate di italiani che chiedevano la possibilità di acquistare lo Sputnik, richieste che sono state tutte respinte poiché per il momento questo siero è riservato solo agli utenti seguiti dal servizio sanitario sammarinese.

Casi di Covid in calo 

Scendono intanto sul Titano i casi totali di Covid: l'ultimo bollettino diramato dall'Istituto di sicurezza sociale ne conta in totale 215 considerati gli otto nuovi contagiati e i 42 guariti. Dall'inizio della pandemia San Marino ha contato 5.026 contagiati e 87 decessi. Nel piccolo ospedale statale sono attualmente ricoverate 22 persone di cui quattro si trovano nel reparto di terapia intensiva. Il nosocomio sammarinese ha affrontato settimane difficili in cui le rianimazioni hanno esaurito i loro posti a disposizione. Sul fronte degli spostamenti, come annunciato anche dall'Italia, anche il governo sammarinese sta predisponendo un pass che attesterà l'avvenuta vaccinazione. Un provvedimento atteso che però necessiterà, secondo le autorità locali, di un coordinamento europeo.