Scintille in Consiglio regionale sul  'banchetto' dei politici in Sardegna 

Scintille in Consiglio regionale sul  'banchetto' dei politici in Sardegna 

Il caso è approdato in aula su richiesta delle opposizioni che poi hanno occupato il Consiglio sollecitando Solinas a riferire sull'accaduto. Il presidente Pais ha escluso la partecipazione di consiglieri 

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©  Agi -  Sardegna, Consiglio regionale

AGI - Il caso del banchetto di politici e dirigenti regionali in un hotel di Sardara, in Sardegna, nonostante l'isola fosse in zona arancione, ha fatto irruzione in Consiglio regionale. Dopo un accaso dibattito, l'aula è stata occupata dalle opposizioni. I partiti di minoranza (Progressisti, Pd, LeU e M5S) hanno minacciato di bloccare l'assemblea fino a quando non arriverà il presidente della Regione Christian Solinas per riferire sul banchetto interrotto dalla guardia di finanza. Sulla vicenda, dai contorni ancora non chiari, intende far luce anche la procura che ha acquisito i verbali delle Fiamme Gialle.

Il Consiglio regionale 'occupato'

Dopo quasi un'ora di dibattito, la seduta è stata sospesa dal presidente, Michele Pais, che precedentemente era intervenuto per precisare che al famigerato pranzo non aveva partecipato alcun consigliere regionale. La questione era stata posta dal capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, in apertura della seduta convocata per l'esame del contestato ddl 107 sulla riorganizzazione degli staff della presidenza della Regione e degli assessorati. L'opposizione aveva chiesto che Solinas, riferisse su quello che è ormai è diventato un caso politico. Nel frattempo sono volati gli stracci, con reciproci scambi di accuse fra maggioranza e opposizione. 

"Questo non è il luogo dove si fanno i processi rispetto a situazioni che devono essere accertate dagli organi competenti", ha cercato di placare gli animi Pais. "Non c'è intenzione di mancare di trasparenza. L'assessora all'Agricoltura, Gabriella Murgia, è stata sottoposta a una pubblica gogna", ha ricordato il presidente a proposito dell'esponente della Giunta, il cui nome era circolato sui social e che è stata costretta a difendersi smentendo la partecipazione al pranzo di Sardara. 

Opposizioni all'attacco

Le opposizioni hanno duramente attaccato la maggioranza chiedendo la presenza di Solinas in Consiglio regionale.  "Quanto accaduto è gravissimo", ha sottolineato la consigliera regionale del M5S Desirè Manca, mentre il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha messo in evidenza come la presenza al banchetto del comandante del Corpo forestale impegni il presidente a riferire in Aula. Su questo punto, dal banco dello stesso gruppo, è intervenuto anche l'ex sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. "Solinas inteloquisca con la Guardia di finanza, che avrà preso le targhe delle auto fuori dall'hotel, anche di quelli che sono scappati", ha chiesto sollecitando la rimozione dall'incarico del comandante del Corpo Forestale. 

La replica della maggioranza

La replica è arrivata da Franco Mula, capogruppo del PsdAz, il partito di Solinas, che ha accusato i colleghi delle opposizioni di "aver scambiato il Consiglio regionale per una lavanderia". "Il presidente non deve venire qui a riferire cosa ci facevano i vostri amici", ha sbottato, facendo il nome di un ex assessore regionale dem, uno di quelli che circolano  in questi giorni, ma senza alcuna conferma. "Quello che è successo a Sardara è grave anche se si fosse trattata di una rimpatriata fra amici", ha evidenziato Stefano Tunis (Sardegna Venti20), relatore di maggioranza del ddl sul riordino degli staff, sollecitando chiarezza su quanto avvenuto nell'hotel. "Il Consiglio regionale deve avere la corretta serenità di fare il suo lavoro", ha ricordato. Intanto, su Fb è arrivata  un'altra smentita, in questo caso dall'ex sindaco di Sanluri,  Alessandro Collu, indicato come uno dei partecipanti al pranzo. "Non ero a quel pranzo a Sardara né ad alcun pranzo o cena in questo ultimo anno. La cosa che mi preoccupa davvero è, invece, il fatto che a un cittadino, possa essere attribuito un comportamento sbagliato, senza avere alcuna base, in poche parole, inventandolo di sana pianta".