Locatelli e le intimidazioni alla sanità: "Capire se hanno un disegno eversivo" 

Locatelli e le intimidazioni alla sanità: "Capire se hanno un disegno eversivo" 

Il coordinatore del Cts: le Procure indaghino, assurdo colpire chi contribuisce a risolvere la pandemia

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©  Maria Laura Antonelli/Agf -   Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css)

AGI - "Bisogna capire se c'è un disegno eversivo" dietro le intimidazioni a chi è in prima linea contro il Covid: a chiederlo è il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, che in un'intervista a Il Messaggero si è detto indignato per le minacce e gli attacchi delle ultime settimane che meritano "il massimo dell'esecrazione, la piu' dura condanna e le piu' ferme misure punitive".

"Anch'io ho ricevuto minacce"

"Intimidazioni via mail sono arrivate anche a me", ha spiegato Locatelli, "ma penso soprattutto alle minacce al ministro Roberto Speranza, inconcepibili perche' sono stati chiamati in causa anche i familiari. Hanno dato fuoco al portone dell'Istituto superiore di sanità, dove ci sono persone che fanno semplicemente il loro lavoro. Ora la molotov in un centro vaccinale di una città che ha molto sofferto come Brescia. Bene fa la procura a indagare". "Posso capire che vi sia stanchezza per le restrizioni, per lo stop alle scuole, ad attività commerciali, bar e ristoranti", ha riconosciuto Locatelli, "ma sono assurdi e privi di ogni logica gli attacchi a una struttura che contribuisce a risolvere la situazione".