Covid: scende l'Rt nazionale a 1,08, il Lazio da martedì in arancione

Covid: scende l'Rt nazionale a 1,08, il Lazio da martedì in arancione

Il ministro Speranza:  Da martedì Lazio arancione e Val d'Aosta in rosso. In bilico il Veneto

covid rt italia a colori

Roma, coronavirus

AGI - L'indice Rt in Italia è in lieve calo a 1,08. E' quanto emerge dal monitoraggio della cabina di Regia ministero della Salute-Iss, riunita oggi come ogni venerdì per fare il punto sui colori delle Regioni. L'Rt era stabile a 1,16 da due settimane. In calo anche l'incidenza settimanale, scesa leggermente sotto la soglia considerata critica di 250 casi settimanali per centomila abitanti.  Si va verso un cambio di colore di alcune Regioni, tra cui la Val d'Aosta che passa in  rosso.

Lazio in arancione

 "Il Lazio ha avuto dati in miglioramento e nelle prossime decisioni sarà arancione e questo avverrà a scadenza naturale dell'ordinanza vigente", ovvero da martedì, ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella conferenza stampa con il premier Draghi dopo la cabina di regia. La nuova ordinanza entrerà in vigore da martedì perché quella precedente era entrata in vigore il 15 marzo e ha 15 giorni di validità. Da qui lo slittamento di un giorno rispetto al solito.

Accelerazione sui vaccini

 "La campagna vaccinale sta accelerando, solo ieri abbiamo somministrato 243mila dosi", ha riferito Speranza, "come è noto entro la fine di marzo aspettiamo almeno altre 4 milioni di dosi e poi per il secondo trimestre almeno 50 milioni e 80 milioni nel terzo. Fra questi anche Johnson & Johnson". 

Pregliasco: "Dai 7 ai 13 mesi per tornare alla normalità"

Quando torneremo liberi di muoverci, anche fuori dall'Italia? "Purtroppo questa è una fase iniziale, c'è una problematica di sovranismo complessivo e di paura per gli arrivi dall'estero. Un modello matematico dell'Iss dice che servono dai 7 ai 13 mesi per ritornare alla normalità". Lo ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco ad Agorà sottolineando però che "è chiaro che non è facile realizzarlo in senso progressivo perché - ha spiegato - come abbiamo visto, quando ci sono le zone gialle o bianche c'è una difficoltà di progressione perché c'è una tendenza al 'liberi tutti', ma che ci sta. Come si fa a regolare il flusso rispetto alle libertà e ai desideri di ogni singolo? Questo è".