"Nessun nesso fra AstraZeneca e i casi di trombosi", assicurano Draghi e von der Leyen

"Nessun nesso fra AstraZeneca e i casi di trombosi", assicurano Draghi e von der Leyen

Telefonata fra il premier italiano e la presidente della Commissione Ue. L'autopsia sul corpo del carabiniere Giuseppe Maniscalco esclude che la morte sia riconducibile all'assunzione del vaccino sospeso dall'Aifa. Intanto la Commissione Ue ha dato il via libera al vaccino di Johnson & Johnson

Draghi sente von der Leyen nessun nesso fra AstraZeneca e casi trombosi

© Agf - ¬†Vaccino AstraZeneca

 

AGI - Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Dalla conversazione è emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca.

La presidente von der Leyen, fa sapere Palazzo Chigi, ha comunicato che l’Ema ha avviato una ulteriore 'review' accelerata.

Intanto, l'autopsia sul corpo del vicecomandante della sezione di Pg dei carabinieri di Trapani, Giuseppe Maniscalco, ha escluso che la sua morte sia ricollegabile all'assunzione, da parte del militare, del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca, attualmente sospeso in via precauzionale dall'Aifa.

Il militare dell'Arma aveva avuto un malore dopo avere assunto la dose. A escludere un collegamento tra il vaccino e la morte dell'uomo è stato l'esame autoptico eseguito nell'ambito dell'inchiesta che la procura di Trapani aveva aperto dopo la denuncia presentata dai familiari.

Nelle scorse ore, l'Aifa aveva annunciato di aver vietato l'utilizzo in Italia del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca, un altro rispetto a quello che ha causato la sospensione in diversi Paesi europei, a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi sul nostro territorio". La decisione, ha spiegato l'Agenzia del farmaco italiana, è stata adottata in via precauzionale, riservandosi di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l'EMA, agenzia del farmaco europea.

La notizia è giunta proprio nel giorno in cui la Commissione Ue ha autorizzato l'immissione in commercio del vaccino Janssen (di Johnson & Johnson) contro il Covid-19 a partire dai 18 anni di età. L'annuncio era stato preceduto dal via libera dell'Ema: "Dopo una valutazione approfondita il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Emaha concluso per consenso che i dati sul vaccino erano solidi e soddisfacevano i criteri di efficacia, sicurezza e qualità". Il vaccino Janssen è il quarto autorizzato nell'Ue per prevenire il Covid-19. 

Ma torniamo ai casi dei lotti di AstraZeneca sospesi, che tanto allarme stanno suscitando in Europa, a proposito dei quali il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto: "Manteniamo alta l’attenzione di tutte le istituzioni sanitarie, italiane e internazionali, sulla sicurezza e sulla sorveglianza" sui vaccini, che sono "la chiave più importante per vincere la sfida contro la pandemia".

In proposito, ha parlato il capo del Foreign Office, Dominic Raab, affermando che il vaccino AstraZeneca "è sicuro, dati i risultati di scrupolosi controlli domestici". 

"Nessun nesso di causalità"

"Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". L'Agenzia "sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall'Istituto Superiore di Sanità. AIFA comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile". 

Lo stop in altri Paesi Ue

L'annuncio arriva poche ore dopo che la Danimarca ha sospeso per precauzione l'uso di AstraZeneca nel Paese a causa di problemi di coagulazione del sangue in alcuni pazienti.  "Al momento non è stato determinato che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue", hanno precisato le autorità danesi. Domenica scorsa l'ufficio federale austriaco per la sicurezza sanitaria aveva sospeso la somministrazione di un lotto di vaccini AstraZeneca (il numero ABV5300) in seguito al decesso di una donna ed il ricovero di un'altra per un'embolia polmonare dopo la somministrazione di due dosi del vaccino. In seguito a questo episodio anche l'Estonia, la Lituania, il Lussemburgo e la Lettonia hanno sospeso in via precauzionale l'uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto di un milione di dosi che è stato distribuito in 17 Paesi (Italia esclusa). Oltre a Danimarca, Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia, gli altri Paesi che hanno ricevuto vaccini dal lotto numero ABV5300 sono Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Islanda, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.  L'Ema ha spiegato che non ha elementi di una correlazione tra i due casi in Austria e la somministrazione del vaccino, ma ha avviate indagini. Si vagliata anche l'ipotesi di impurità nelle fiale.

Il terzo vaccino

Quello sviluppato da Università di Oxford e AstraZeneca, azienda bio-farmaceutica anglo-svedese, è il terzo vaccino anti Covid-19: ha ricevuto l'autorizzazione dell'Ema il 29 gennaio scorso dopo quello prodotto da Pfizer/BioNTech (approvato il 21 dicembre) e quello prodotto da Moderna (approvato il 6 gennaio).