È finita l'odissea dei vitelli nel Mediterraneo, al via l'abbattimento

È finita l'odissea dei vitelli nel Mediterraneo, al via l'abbattimento

La nave Karim Allah, sulla quale hanno vagato per due mesi nel Mediterraneo, è rientrata a Cartagena, in Spagna. Le autorità iberiche hanno decretato che gli animali non sono più idonei al trasporto e  per loro è stata decisa l'eutanasia.

Odissea bovini Mediterraneo abbattuti

© Animal Welfare Foundation (AWF) - Alcuni bovini sulla nave

AGI Ultima tappa dell'odissea dei bovini che hanno vagato per due mesi nel Mediterraneo, il cui sbarco è stato impedito in diversi porti per motivi sanitari. È  iniziato l'abbattimento degli 864 vitelli che, a bordo della nave Karim Allah, sono rientrati a Cartagena, in Spagna. Le autorità iberiche hanno decretato che gli animali non sono più idonei al trasporto e, dopo mesi di agonia in mare, per loro è scattata la 'condanna a morte' per eutanasia.

Gli animalisti chiedono di fermare questo tipo di trasporti

Lo hanno denunciato le associazioni animaliste Animal Welfare Foundation, Animal Equality ed Enpa che ora chiedono lo stop a questo tipo di trasporti. Ad aggravare il quadro ci sono le dichiarazioni del capitano della nave che – stando a quanto riferiscono gli animalisti - ha ammesso di aver gettato in mare 22 animali morti durante il viaggio. Dichiarazioni che sarebbero state riportate dai funzionari veterinari saliti a bordo.

Gli stessi che, dopo aver visitato i bovini, li hanno trovati in cattivo stato per aver sofferto troppo durante il viaggio.  La Karim Allah, battente bandiera libanese, era sfuggita al controllo delle autorità italiane ripartendo frettolosamente dal porto di Cagliari davanti al quale si era rimasta per circa due settimane. Alla capitaneria di porto, l'imbarcazione non aveva dichiarato di trasportare animali vivi ma mangimi, sollevando più di una perplessità.

La nave ha cercato di evitare i controlli

Dopo la partenza dalla Spagna, presumibilmente diretta in Turchia, l'imbarcazione aveva cambiato rotta, dirigendosi verso Tripoli (Libia) dove però il bestiame era stato rifiutato a causa di casi sospetti di febbre catarrale. Dopo aver ricevuto una serie di dinieghi per l'acquisto di foraggio, la Karim Allah, a fine gennaio, era arrivata nelle acque di Augusta in Sicilia, dove avrebbe dichiarato di essere 'parzialmente carica' e poi si era fermata nel golfo di Cagliari dove, su sollecitazione degli animalisti rappresentati dall’avvocato Manuela Giacomini, era pronta un’ispezione per verificare lo stato di salute dei vitelli.  Le autorità stavano preparando un controllo a bordo quando la nave si era diretta improvvisamente in Spagna dove ha attraccato venerdì scorso a Cartagena, lo stesso porto da cui era partita il 18 dicembre dello scorso anno.  

La Karim Allah non è l'unica imbarcazione di questo tipo: ancora alla deriva nel Mediterraneo c'è la Elbeik che viaggia con a bordo oltre 1700 animali. Anche questa nave è partita dalla Spagna ed è stata rifiutata nei porti di Libia e Turchia.