Funerali solenni per assessori e dirigenti: la Sardegna  "copia" le esequie di Stato

Funerali solenni per assessori e dirigenti: la Sardegna  "copia" le esequie di Stato

Il nuovo disciplinare proposto dalla vicepresidente della Regione, Alessandra Zedda, sull'onda di un lutto recente: la morte improvvisa, lo scorso dicembre, dell'assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia

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AGI - Necrologi sui quotidiani, camera ardente per due giorni, guardia d'onore ai funerali, giornate di lutto regionale, messa funebre celebrata dal vescovo, se il defunto era cattolico: la Regione Sardegna si è dotata di una disciplina delle 'esequie solenni', non solo in caso di morte del presidente e degli assessori in carica, ma anche degli ex presidenti e assessori, dei direttori generali e di "personalità eminenti", con spese per i funerali, motivate, a carico delle casse pubbliche, con eccezione di quelle per la tomba. La delibera, presentata dalla vicepresidente Alessandra Zedda, è stata approvata dalla Giunta  sulla falsariga del dpcm del 2006 che disciplina le 'esequie di Stato'. La Giunta regionale è reduce da un lutto recente, la morte improvvisa, lo scorso dicembre, dell'assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia.

La disciplina delle esequie solenni

Le 'esequie solenni' possono essere decise anche "per coloro che si sono distinti con il loro operato, per il bene e il progresso della Sardegna e per quanti abbiano ricoperto vari e rilevanti incarichi istituzionale in Sardegna, ripetuti nel tempo. A meno che la famiglia non opti per il funerale in forma privata, in caso di decesso del presidente della Regione, per esempio, sono previsti un necrologio sui maggiori quotidiani della Sardegna, la camera ardente per due giorni a Villa Devoto, nella sala Giunta 'Emilio Lussu', con guardia d'onore composta dagli addetti al cerimoniale in divisa di rappresentanza.

La 'camera ardente' nella presidenza della Giunta

Nella sala sarà collocata una corona con un nastro, con la dicitura 'Il vicepresidente e la Giunta regionale'. Il Gonfalone sarà listato a lutto. Durante i funerali il feretro sarà coperto con la bandiera della Regione (i Quatto mori), che prima della tumulazione sarà consegnata dal vicepresidente della Regione al familiare più prossimo delle defunto. La cerimonia funebre sarà presieduta dal vescovo della Conferenza episcopale sarda, previo accordo con le autorità religiose e se il deceduto è cattolico. L'orazione funebre sarà pronunciata dal vicepresidente della Regione.

Sarà proclamato lutto pubblico regionale dal giorno del decesso fino ai funerali, periodo in cui le bandiere della Sardegna saranno a mezz'asta in tutti gli edifici dell'amministrazione regionale. Procedure analoghe sono indicate in caso di decesso degli assessori in carica e, con qualche variante, degli ex presidenti ed ex assessori, per i quali, però, non è previsto il lutto regionale. 

Necrologio e addetti al cerimoniale presenti al funerale saranno prerogativa anche dei direttori generali in carica (senza camera ardente a Villa Devoto), mentre per le "personalità eminenti' la camera ardente andrà allestita nella sede di rappresentanza della Regione, nella sala dei 'Ritratti', o in una sede provinciale della Regione se il defunto non era residente a Cagliari. Quanto ai funerali, anche in questi casi è richiesta la presenza del vescovo, mentre l'orazione funebre spetta al presidente della Regione.  Il coordinamento di tutte le attività - secondo il nuovo disciplinare - spetta all'ufficio per il cerimoniale della Presidenza della Regione.