Le folle in strada a Napoli e Bologna per l'ultimo giorno in zona gialla

Le folle in strada a Napoli e Bologna per l'ultimo giorno in zona gialla

Scatta domani la zona arancione per Campania, Emilia Romagna e Molise. Complice il bel tempo sono in molti quelli che hanno pensato di godersi l'ultimo giorno di libertà. Rischio assembramenti anche a Roma dove è stata chiusa via del Corso

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Ultimo giorno zona gialla a Napoli

AGI - Scatta domani la zona arancione per Campania, Emilia Romagna e Molise e la gente torna a riversarsi per le strade approfittando di bar e ristoranti ancora aperti aiutati dal bel tempo. Da domani solo asporto dunque per bar e ristoranti e spostamenti consentiti, tranne casi di necessità, solo nella propria città. E, soprattutto nel capoluogo campano la gente in giro è stata tanta ma molti anche i controlli.

Il rischio era quello di vedere le scene di San Valentino e Carnevale con migliaia e migliaia di napoletani in giro. E anche stamattina, con il sole e le temperature miti, tanti hanno scelto di scendere in strada per pranzare fuori e portare i bambini in maschera in villa comunale e nel Lungomare.

Così, all'ora di pranzo, il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha messo in atto quello che era stato concordato in un comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza specifico. Napoli blindata e transenne per bloccare l'afflusso di persone nelle strade dello svago e della movida. La prima area è stata il lungomare, poi transenne sono state piazzate ai varchi della zona dei baretti di Chiaia, salotto buono della città di solito affollato di ragazzi che bevono e si intrattengono all'esterno dei locali. Polizia, carabinieri, guardia di Finanza e i 'Falchi' che girano tra le strade. A rilento il traffico veicolare. File di persone in attesa che si liberi un tavolo all'aperto.

Ma tra i ristoratori serpeggia il malumore. "Non sarà una giornata d'incassi - ha spiega Antonino Della Notte, presidente dell'Aicast, una delle associazioni territoriali del commercio, e titolare di quattro ristoranti sul lungomare partenopeo - a risollevare le perdite ingenti che abbiamo riportato in questi mesi. In queste ultime settimane di zona gialla abbiamo dato un po' di respiro ai nostri dipendenti facendoli rientrare dalla Cassa Integrazione, ma questa nuova chiusura e' un colpo duro da digerire".

A Roma chiusa via del Corso

Chiusure momentanee per far defluire il numero eccessivo di presenti oggi pomeriggio in via del Corso e nelle vie dello shopping del Tridente. Complice il bel tempo, migliaia di romani si sono riversati nelle strade del centro storico, così a metà pomeriggio è scattato il sistema ormai collaudato di chiusure temporanee di alcune strade per favorire il deflusso ed evitare assembramenti. La polizia locale da questa mattina ha intensificato la vigilanza sia in centro storico sia sul litorale. Ad Ostia finora non si sono registrati casi in cui e' stato necessario l'intervento dei vigili per diradare la folla

Gli assembramenti a Bologna

Anche a Bologna resiste la 'movida' in centro, nonostante l'aumento dei contagi: c'è chi beve un caffè seduto al tavolino di un bar, chi esce da un ristorante o si ritrova con gli amici anche solo per fare quattro chiacchiere o per un aperitivo. Molti, in particolare giovani che ne hanno approfittato per un giro in centro o per andare a trovare parenti o amici, magari fuori città.

Le più gettonate, sempre piazza Maggiore, Via Indipendenza per i negozi, la zona del Pratello dove si concentrano i locali, il quadrilatero e la zona Santo Stefano: dopo i provvedimenti messi in atto le scorse settimane per scoraggiare gli assembramenti, come piazza San Francesco o piazza Scaravilli, si cercano comunque alternative e ci si trova ad esempio anche sotto al portico dei Servi in via Guerrazzi o in altre piazzette del centro. Consapevoli che da domani sera sarà un'altra cosa.

Clima diverso a Campobasso, nessun assembramento e molta prudenza: il sindaco Roberto Gravina ha persino disposto da lunedì la sospensione delle attività didattiche in presenza per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici, parificati, paritari e degli asili nido pubblici e privati.