Con i monopattini c'è un incidente grave ogni 3 giorni

Con i monopattini c'è un incidente grave ogni 3 giorni

È una 34enne di Genova la seconda vittima italiana di incidenti con il coinvolgimento di monopattini: la prima nel Bolognese nel giugno scorso. L'Asaps lancia l'allarme: quelli gravi nel 2020 sono stati 125. Tra le cause la distrazione e l'inesperienza del guidatore

Mobilità monopattini incidenti stradali

© Claudia Greco / AGF -

AGI - La donna di 34 anni rimasta uccisa a Genova nello scontro con un tir è la seconda vittima in Italia di incidenti che hanno coinvolto monopattini: l'anno scorso i sinistri gravi sono stati ben 125, uno ogni tre giorni, con un primo decesso a Budrio (Bologna) nel mese di giugno, 11 feriti in prognosi riservata e 49 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.

A rilanciare l’allarme sulla sicurezza della micromobilità elettrica è l'Osservatorio Monopattini dell’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale.

“Il massiccio utilizzo nelle grandi città italiane e l'equiparazione alle bici – denuncia l’Asaps - sono temi che impongono la massima attenzione su questo tipo di veicoli. La donna indossava anche il casco, peraltro non obbligatorio per i maggiorenni, e sulle cause sono in corso gli accertamenti della Polizia municipale. Sono centinaia però in tutta Italia gli incidenti avvenuti con danni lievi e senza l’intervento degli organi di polizia stradale, di cui non è possibile un conteggio reale”.

Secondo i dati elaborati dall'Osservatorio, la principale causa di sinistro è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento senza urto contro ostacoli fissi: “su questo aspetto, sicuramente, incidono sia la distrazione  – molti gli utenti che usano il cellulare alla guida anche per fare i selfie - sia l’inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo, così come la manutenzione stradale di molte arterie cittadine, con buche ed avvallamenti che non facilitano l’utilizzo di un veicolo con ruote molto piccole, specie nei centri storici”.

Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli scontri contro ostacoli fissi.

Asaps ha contato anche 8 sinistri con conducenti di monopattini alterati dall’alcol e denunciati all’autorità giudiziaria per guida in stato d’ebbrezza. La regione in cui sono avvenuti gli incidenti più numerosi e gravi (56) è la Lombardia, con Milano in testa alla classifica tra le metropoli: nel capoluogo lombardo l’altissimo utilizzo di mezzi in sharing da parte dei cittadini ha il suo peso sulla percentuale complessiva.

Il Piemonte è al secondo posto con 14 sinistri gravi e Torino capofila; segue il Lazio con 13 incidente gravi, quasi tutti avvenuti a Roma, dove la situazione nei mesi post lockdown è stata particolarmente difficile.

L’Emilia Romagna e l’Abruzzo contano 6 sinistri gravi nel 2020 mentre la Liguria non era tra i primi posti come regione a rischio.

Il lancio dei monopattini come dispositivi di micromobilità elettrica – ricordano i responsabili dell’Osservatorio - è avvenuto a giugno 2019 in via sperimentale, con un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma è il 2020 l’anno in cui il monopattino è diventato un vero e proprio veicolo, equiparato alle biciclette: il loro numero è cresciuto in tutte le grandi città ma anche in provincia, con l’arrivo di ben 13 aziende che oggi affittano i propri mezzi e che hanno vinto bandi pubblicati in molti centri.

Trenta degli utenti coinvolti avevano meno di 18 anni, a dimostrazione dell’utilizzo massiccio da parte di giovanissimi, mentre una 86enne pedone è la persona più anziana coinvolta, investita da due minorenni a bordo di un monopattino a Cesena a settembre scorso.

“Il monopattino alle doti di mezzo moderno, agile, non inquinante - afferma Giordano Biserni, presidente Asaps - aggiunge significative condizioni di pericolo se non condotto con prudenza e osservanza delle regole; insomma doti di doppio equilibrio, fisico e mentale, senza accettazione del rischio”.