Chiuse a Roma le vie dello shopping, ma il sabato in giallo vale 5 milioni

Chiuse a Roma le vie dello shopping, ma il sabato in giallo vale 5 milioni

Sul litorale sono presenti molte persone a passeggio ma gli agenti non hanno rilevato nessuna criticità particolare, solo in piazza dei Ravennati è stato segnalato un assembramento, risolto con l'arrivo di alcune pattuglie

Roma chiuse vie centro per evitare assembramenti

© Emanuele Valeri / AGF 
- Assembramento a Ostia, complice la bella giornata

AGI -​ Il primo sabato in zona gialla nel Lazio - dopo due settimane in arancione a gennaio - ha visto migliaia di persone riversarsi nelle vie dello shopping, nei ristoranti, sul litorale di Ostia e nei parchi con la formazione di assembramenti che hanno portato alla chiusura temporanea di diverse strade del centro storico.

Complice il bel tempo e in assenza di turisti, i romani sono tornati ad appropriarsi della città, con le norme di prevenzione del contagio da Covid che in alcuni casi sono saltate. La folla più nutrita è stata registrata in via del Corso, a Trinità dei Monti e lungo via Sistina: in queste strade dopo le 18 il numero di presenti è aumentato portando la polizia locale a far scattare il dispositivo di chiusure temporanee in vigore da alcuni mesi.

Gli agenti hanno transennato alcune vie del Tridente Mediceo per limitare i nuovi accessi e far defluire i presenti per evitare concentrazioni eccessive di persone. Presenze numerose sono state segnalate anche nelle vie attorno a piazza Navona.

Chiuse nel tardo pomeriggio piazza Bologna e alcune zone di San Lorenzo, per la presenza di giovani che si sono ritrovati all'ora dell'aperitivo nei locali della zona.

Tante le persone registrate anche sul lungomare di Ostia, tra bambini a passeggio vestiti con le maschere di Carnevale e persone in cerca di un pranzo vista mare, con un assembramento a piazza dei Ravennati interrotto dall'intervento dai vigili.

Vista la situazione la sindaca Virginia Raggi ha lanciato un appello ai romani: "Invito tutti al rispetto delle regole, indossiamo la mascherina e manteniamo il distanziamento previsto. Ricordiamoci che l'emergenza non è finita, continuiamo ad essere responsabili cosi' come abbiamo fatto finora. Non vanifichiamo gli sforzi fatti".

Tra chi sorride per l'allentamento delle restrizioni ci sono i ristoratori, che per la prima volta dopo diversi mesi sono tornati a vedere i locali pieni a pranzo. "Finalmente abbiamo dei dati molto positivi, solo oggi a Roma e provincia i ristoranti hanno registrato circa 5 milioni di euro di incassi", spiega Claudio Pica, presidente di Fiepet-Confesercenti di Roma. "Ora chiediamo aiuto alle forze dell'ordine - prosegue - per evitare assembramenti e non penalizzare la ripartenza a causa dei comportamenti non corretti da parte di qualche ristoratore o cliente".