"Apro un negozio nonostante il cancro e  la  pandemia", la sfida di Fabrizia 

"Apro un negozio nonostante il cancro e  la  pandemia", la sfida di Fabrizia 

Succede a  Veglie, nel Leccese. La donna ha 44 anni e da tempo lotta contro il male. Ogni giorno i clienti fanno la fila davanti alla sua erboristeria. "Vado avanti per mia figlia tredicenne".  

sfido cancro  pandemia  apre negozio leccese

 Fabrizia nella sua erboristeria a Veglie, in provincia di Lecce

AGI - Mentre la pandemia mette l'economia in ginocchio e gli esercizi chiudono, lei scommette sulla sua voglia di vivere, apre un'erboristeria e lancia la sfida al cancro. Fabrizia del Balzo, 44 anni di Veglie, nel Leccese, ha realizzato a novembre il suo sogno: aprire un punto vendita sotto casa, a una rampa di scale dalla sala pranzo, per ovviare alle difficoltà di mettersi alla guida per raggiungere l’altro punto vendita in un comune vicino.

Ha rilanciato, raddoppiato e vinto. Al punto che le scorte di prodotti per i saldi sono già finite ed è stato necessario fare in fretta e furia un nuovo ordine. Fuori dal negozio c’è la fila. Fabrizia e la sua gioia di vivere sono calamita per chi è alla ricerca di un prodotto non fungibile, il cuore. Un racconto alla rovescia, rispetto alla norma tutt’altro che normale di questo periodo storico assurdo e confuso. Tanto più che lei, da qualche tempo, ha un faccia a faccia senza colpo ferire con un cancro malvagio come pochi.

"Vado avanti per mia figlia"

 “Vado avanti per mia figlia” dice all'AGI, sorride e mozza il fiato. La bimba ha 13 anni, porta il nome della nonna materna. Nonna Rosanna. Titolare della storica farmacia del paese con sede proprio dove oggi c’è l’erboristeria di Fabrizia. Perché tutto torna e il presente per lei è ricordi e obiettivi. Che fino ad ora hanno fatto molto più degli innumerevoli cicli di chemio, dandole una capacità di reazione fuori dal comune anche per i medici che l’hanno avuta in cura. Partirà per Milano a breve, Fabrizia, proverà la cura Di Bella. Nel battere e levare di visite mediche e prelievi e attese che il telefono squilli, sistema ghirlande e mescola infusi.

Poi corre a vedere se i suoi pelosi hanno fatto la pappa. Dei suoi quattro cani che hanno molto di umano e molto poco di animale, Hydra è down, Carla cardiopatica e Bubi cieco. Eppure si ride, in quella casa e in quell’erboristeria. Fabrizia, ogni mattina, fa le terapie, passa al make up, un abito vezzoso e giù ad alzare la serranda perché in strada ci sono già i clienti in attesa Se abbia paura resta un arcano, inutile chiederglielo. Sorriderebbe.