Quattro regioni riaprono le scuole, le altre vanno in ordine sparso

Quattro regioni riaprono le scuole, le altre vanno in ordine sparso

Tornano  in classe gli studenti delle superiori di Toscana, Abruzzo e Valle d'Aosta anche se al 50%. In Alto Adige le lezioni in presenza erano riprese da giovedì. Nelle altre regioni una serie di ordinanze ha rinviato le lezioni in presenza. Per alcune riprenderanno tra qualche giorno, altre invece aspetteranno fino al primo febbraio  

Quattro regioni riaprono scuole altre ordine sparso

© Aleandro Biagianti / AGF -

AGI - Tornano a scuola gli studenti delle superiori, ma solo in quattro Regioni. Oggi hanno riaperto gli istituti Toscana, Abruzzo e Valle D'Aosta, tutti al 50%. Le altre vanno in ordine sparso, con le lezioni in presenza che riprenderanno tra il 15 gennaio e il primo di febbraio.

Oggi in aula gli studenti di Toscana, Abruzzo e Valle d'Aosta

L'Alto Adige, anticipando tutti, aveva riaperto gli istituti superiori già da giovedì scorso con presenze fino al 75% e con un minimo del 50%". Oggi, invece, ha suonato la campanella per oltre 150.000 giovani toscani e per quasi 30.000 abruzzesi. Quasi 3.000, invece, quelli della Val d'Aosta tornati sui banchi. Gli altri dovranno attendere e, per il momento, accontentarsi della didattica a distanza. 

Alcune regioni hanno rinviato il rientro a febbraio

In Piemonte ragazzi delle superiori torneranno in aula da lunedì 18 gennaio mentre i presidenti di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Marche, già lunedì scorso avevano deciso, con ordinanza, di rinviare a fine gennaio le lezioni in presenza e di proseguire fino a quella data, al 100%, con la didattica e distanza. La Lombardia ha previsto il rientro il 25 gennaio così come l'Emilia Romagna.  In Liguria si guarda la curva epidemiologica e si attende il prossimo Dpcm, ma è possibile che le superiori riprendano al 50% già dalla prossima settimana. 

Le diverse ordinanze dei presidenti

In Calabria scuole superiori restano chiuse fino al 31 gennaio, secondo quanto previsto da un'ordinanza del presidente facente funzioni della Regione. Sono invece tornati sui banchi, in base a una sentenza del Tar, gli studenti delle medie. In Puglia, invece, "le scuole di ogni ordine e grado, dalle primarie alle superiori, saranno in Ddi, Didattica digitale integrata, sino a venerdì 15 gennaio 2021”, in base a quanto deciso dal presidente della Regione, Michele Emiliano, che ha firmato l'ordinanza nella serata di martedì scorso. L'ordinanza sarà in vigore “per un periodo limitato di tempo, quindi è provvisoria e precauzionale, in attesa che la cabina di regia del ministero della Salute chiarisca l'effettivo livello di pericolo”.

In Campania hanno riaperto nidi d'infanzia ed elementari. Queste ultime riapriranno completamente il 18 gennaio, mentre per le superiori si dovrà attendere il 25.  In Sicilia l'ordinanza del presidente Nello Musumeci tiene a casa, con la Dad, gli alunni di elementari e medie fino al 16 gennaio e quelli delle scuole superiori fino al 30.  La Regione Sardegna con un analogo provvedimento del presidente Christian Solinas, emanato nella tarda serata di venerdì scorso, ha rinviato l'apertura di licei e istituti tecnici al primo febbraio. (AGI)