"Non c'è ancora l'elenco delle sedi di somministrazione del vaccino", dice Arcuri

"Non c'è ancora l'elenco delle sedi di somministrazione del vaccino", dice Arcuri

Il Commissario ha risposto alla richiesta formulata da un giornalista di ZetaLuiss attraverso un'istanza di accesso civico generalizzato (Foia) inoltrata il 28 dicembre al Ministero della Salute e agli uffici per l'emergenza Covid

vaccino arcuri elenco sedi somministrazione

Roberto Speranza, Domenico Arcuri

AGI - "Ancora in divenire". Così Domenico Arcuri, il commissario straordinario di governo per l'emergenza coronavirus, in merito alla richiesta di rendere noto l'elenco completo dei centri vaccinali designati per la somministrazione del vaccino. E quindi "non si dispone ancora di un'elencazione dei centri vaccinali", come invece richiesto da un rappresentante di ZetaLuiss, la testata online della scuola di giornalismo "Massimo Baldini" dell'Università Luiss di Roma.

Richiesta formulata da un giornalista della testata attraverso un'istanza di accesso civico generalizzato (Foia) inoltrata il 28 dicembre al Ministero della Salute e agli uffici per l'emergenza Covid.

ZetaLuiss rileva oggi che la vaccinazione nelle regioni procede a rilento con gravi rischi per i cittadini. La percentuale di somministrazioni eseguite sul totale delle scorte disponibili varia infatti molto da territorio a territorio.

I dati del governo sulle vaccinazioni finora eseguite evidenziano gap vasti tra le regioni: si va dal 34 per cento di vaccini somministrati dalla Provincia autonoma di Trento sul totale delle dosi ricevute, per scendere fino al 2,1 per cento di vaccinazioni fatte dalla Basilicata. "Altre regioni fanno peggio - viene aggiunto - è il caso della Sicilia, che pur avendo a disposizione un numero di unità superiore a quello del Lazio (46.510 contro 45.805) è riuscita a somministrarne solo il 5,3%.

A differenza dell'Isola, la regione del Centro Italia ha già utilizzato il 20,3% delle dosi disponibili". I numeri aggiornati a ieri, primo gennaio, raccontano di 45.667 vaccinazioni su 469.950 dosi ricevute dall'Italia, "ciò significa che poco meno del dieci per cento (9,71%) dei vaccini stoccati è stato finora distribuito alla popolazione. Con grande variabilità da regione a regione".

Oltre alle differenti strategie locali per mettere a punto la distribuzione del vaccino, le caratteristiche stesse del farmaco rendono ancora aperta l'identificazione dei centri dove somministrarlo.

Questo perché "come riportato nel documento del Ministero della Salute - continua la risposta di Arcuri a ZetaLuiss - l'elenco dei centri vaccinali destinati alla somministrazione del vaccino dipenderà da tre variabili: la quantità di vaccino disponibile, la numerosità delle categorie target prioritaria per la vaccinazione, nonchè dagli aspetti logistici legati alla tipologia di catena del freddo necessaria per il loro trasporto e stoccaggio".

ZetaLuiss commenta che "almeno nella forma, la replica del Commissario per l'emergenza Covid è corretta. Non possiamo ottenere il documento richiesto perchè, al momento, non esiste. Ma ciò rende urgenti altre domande: quando sarà possibile avere un elenco completo dei centri per il vaccino Covid? Quando sarà pronto? Su che basi ne sarà identificato il numero? Ci saranno differenze tra le regioni italiane? Quando entrerà in efficienza la rete di distribuzione? Una nazione intera attende dal governo del premier Giuseppe Conte le risposte, tra migliaia di nuovi casi e centinaia di vittime".