Covid, 14.844 nuovi casi e 846 morti. Scende al 9,1% il tasso di positività

Covid, 14.844 nuovi casi e 846 morti. Scende al 9,1% il tasso di positività

Nel calcolo dei decessi delle ultime 24 ore pesano i 'recuperi' di quelli vecchi in Veneto

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© JOHN THYS / AFP - Coronavirus

AGI - Lieve aumento dei nuovi casi di contagio da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati 14.844, rispetto ai 12.030 di ieri, a fronte di quasi 60mila tamponi in più: 162.880 rispetto ai 103.584 di ieri. Il rapporto positivi/tamponi è sceso, dunque, al 9,11% (ieri era all'11,6).

'Boom' di vittime nelle 24 ore: 846 (ieri 491), 65.857 in totale ma a condizionare il dato complessivo delle ultime 24 ore sono anche alcuni 'recuperi' di decessi caricati tardivamente, come ad esempio è successo in Veneto, dove ieri erano stati segnalati appena 25 morti per Covid rispetto ai 165 di oggi

Il bollettino quotidiano del ministero della Salute racconta che sta proseguendo il calo delle terapie intensive, altre 92 in meno (ieri -63), che scendono così a 3.003 complessive. E continuano a diminuire, dopo l'eccezione di ieri, i pazienti in ricovero ordinario, -423 (ieri +30), 27.342 in tutto. 

A fare da traino ai nuovi casi di contagio è sempre il Veneto, anche oggi prima regione (+3.320), seguito da Lombardia (2.404), Emilia Romagna (1.238) e Lazio (1.159) I casi totali dall'inizio dell'epidemia sono 1.870.576.

I guariti nelle 24 ore sono 21.799 (ieri 22.456), e tornano quindi a superare i nuovi casi del giorno. Tanto che il numero dei malati attuali cala di 7.806 unita' (ieri -10.922) e scende a 667.303. Di questi, sono 636.958 i pazienti in isolamento domiciliare, 7.291 meno di ieri. 

"Purtroppo abbiamo un dato dei morti molto elevato, 846. Ieri erano 491, queste fluttuazioni sono dovute probabilmente anche a problemi di segnalazione più o meno tempestiva, ma 846 è un dato veramente ancora drammatico. Significa che il numero di persone infettate è veramente elevato in questi due tre mesi. C’è stata una ripresa dell’epidemia veramente imponente". Lo ha detto il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nel punto stampa sull’analisi della situazione epidemiologica.