Sgomberato il Cinema Palazzo a Roma. Ma gli attivisti provano "a resistere"

Sgomberato il Cinema Palazzo a Roma. Ma gli attivisti provano "a resistere"

"Per quasi 10 anni il Nuovo Cinema Palazzo ha offerto spazi culturali e di aggregazione gratuiti a tutta la popolazione", hanno detto i manifestanti che si schierano contro la Raggi e dicono no a "essere accomunati alla vicenda di Forza Nuova"

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Virginia Raggi

AGI - È stato sgomberato stamattina il Nuovo Cinema Palazzo, o stabile occupato nel quartiere San Lorenzo di Roma. Ma gli attivisti "provano a resistere". I manifestanti si sono seduti a terra, in via degli Ausoni, e hanno letto libri per portare avanti simbolicamente la vocazione culturale dello spazio. L'occupazione era partita nel 2011 quando residenti del quartiere e attivisti dei movimenti di sinistra si erano opposti alla trasformazione dello stabile in un casinò. 

Negli anni lo spazio occupato è stato usato per spettacoli culturali e attività sociali. Con lo stop delle iniziative imposto dalla pandemia di Covid, il Palazzo ha promosso raccolte di cibo e aiuti per le persone in difficoltà economica. Nei mesi scorsi era arrivato il provvedimento di sequestro dell'immobile e oggi è stato eseguito lo sgombero. Ora una decina di blindati e agenti delle forze dell'ordine presidiano lo stabile.

"Ringraziamo i cittadini solidali che si sono dati da fare in questi mesi di pandemia, ha detto più volte la sindaca Raggi. Ecco come li ha ringraziati oggi: ci vediamo accomunati allo sgombero di Forza Nuova, che vergogna" ha spiegato un attivista dal megafono. "Non sarà facile andare avanti - ha aggiunto - ma troveremo le forze per farlo".

In un documento diffuso dai militanti in presidio nelle vie laterali allo stabile si legge: "Per quasi 10 anni il Nuovo Cinema Palazzo ha offerto spazi culturali e di aggregazione gratuiti a tutta la popolazione. Dove la proprietà voleva un casino, migliaia di persone hanno portato a spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Dove era programmato un luogo di tristezza e povertà sono sbocciati solidarietà e bellezza".

E ancora: "La Regione Lazio aveva intrapreso un percorso che avrebbe portato all'acquisizione della struttura come luogo di cultura e aggregazione, finalmente pubblico, finalmente restituito alla città in maniera stabile e duratura. Hanno prevalso le ragioni del privato che tramite pressioni e relazioni personali è riuscito a produrre lo sgombero di oggi". Al presidio erano presenti la presidente del Municipio II Francesca Del Bello, il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciacchiari, e il deputato Stefano Fassina. 

Poche ora fa, la sindaca Virginia Raggi, aveva scritto su Twitter: "Ringrazio la prefettura e le forze dell'ordine per le operazioni di sgombero di oggi. A Roma le occupazioni abusive non sono tollerate. Torna la legalità".

Su Facebook, invece, gli attivisti hanno commentato: "Nella Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, e nel pieno di una pandemia mondiale, la priorità di chi esercita il potere è usare violenza contro una comunità, quella di San Lorenzo e quella romana, che da anni si batte per garantire un luogo di cultura e di socialità. Sembra ieri quando la sindaca Virginia Raggi approfittava del Nuovo Cinema Palazzo e della larga aggregazione che produce per fare la propria campagna elettorale".

Oggi, prosegue il post, "la sindaca si esprime a sostegno della violenza e dell'impoverimento sociale e culturale di Roma tutta. Equiparare lo sgombero di un luogo occupato da un gruppo neofascista a quello del Cinema Palazzo bene comune di tutti è vergognoso, è segno di una profonda ignoranza e incapacità politica". 

Sulla vicenda si è espresso anche il vicesindaco Luca Bergamo: "È una perdita di ricchezza per la comunità non essere riusciti a trovare una soluzione che rispettasse i diritti della proprietà e consentisse allo stesso tempo la continuazione dell'esperienza e delle attività in quel territorio, nel rispetto delle regole. Lo sgombero disposto dalla prefettura mette in evidenza questo fallimento. Le persone che hanno fatto vivere il Cinema Palazzo fino ad oggi hanno svolto una funzione sociale e culturale importante, in un quartiere che soffre la pressione di una piccola criminalità aggressiva". Lo dichiara il vicesindaco di Roma Luca Bergamo in merito allo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo.

"Ne hanno fatto un luogo di interesse culturale della città - prosegue - anche con sala di spettacolo integrata nella vita di un quartiere storico di Roma, ma violando diritti privati che la decisione della prefettura ripristina. Ritengo che la struttura debba essere soggetta a un vincolo culturale e rimanere parte integrante degli spazi che rendono la città viva anche se tornata in possesso della proprietà e che serva trovare una sede idonea nel quartiere perche' l'esperienza sia continuata". 

Per il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni "lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo è una pessima notizia per Roma. Da anni questa esperienza produce cultura e aggregazione sottraendo spazi alla speculazione". "Durante la pandemia il Nuovo Cinema Palazzo è diventato - prosegue il vicepresidente di Leu della commissione cultura di Montecitorio - come molti altri spazi sociali un punto di riferimento importante per pratiche solidali e mutualistiche. Che in un momento come questo il Comune di Roma - conclude Fratoianni - abbia come priorità sgomberare uno spazio come questo è inaccettabile".

Oggi pomeriggio è in programma un corteo per le vie di San Lorenzo per esprimere solidarietà agli attivisti della struttura.