L'arrivo del vaccino non scalda i social

L'arrivo del vaccino non scalda i social

Sentiment negativo per l’efficacia e la distribuzione delle dosi. Diffidenza per le operazioni di borsa del CEO di Pfizer. Lega e Fratelli d’Italia criticano il Governo sul nuovo coinvolgimento di Domenico Arcuri

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Vaccino Covid

AGI - Pfizer annuncia che il vaccino anti-Covid è efficace al 90% dopo primi test di fase 3, prevedendo entro l’anno 15 milioni di dosi. La Commissione europea ordina 200 milioni di dosi più un’opzione per altri altre 100, ripartite tra gli stati membri in base al numero della popolazione. Nella migliore delle ipotesi la distribuzione dovrebbe partire tra la fine di quest’anno e i primi mesi del 2021. La responsabile della salute UE, Stella Kyriakides, annuncia dal suo account Twitter la sottoscrizione del contratto per assicurarsi le dosi necessarie. Ottimismo ma anche tanta cautela, per non generare false speranze.

Sui social la buona notizia non ha provocato particolare entusiasmo, anzi al contrario c’è parecchia preoccupazione concentrata su alcuni specifici aspetti inerenti il vaccino. All’evidente incremento esponenziale delle conversazioni che osserviamo su Twitter nell’ultima settimana, corrisponde un sentiment negativo dominante: il 78% delle emozioni ricavabili dall’analisi semantica dei contenuti sono disappunto, rabbia e paura, nettamente prevalenti sul 13% di gioia e ammirazione per la notizia annunciata dalla casa farmaceutica Pfizer.

I focus sui quali gli utenti esprimono più dubbi e preoccupazioni sono l’efficacia (e la sicurezza) di un vaccino sviluppato così rapidamente, le quantità disponibili, ma anche su aspetti economici e politici: la vendita da parte del Ceo di Pfizer, Albert Bourla, del 62% dei titoli proprio nel giorno dell’annuncio del vaccino, ha innescato numerose interpretazioni negative, nonostante la stessa Pfizer sostenga che l’operazione faccia parte di un piano di trading. Così come la responsabilità della distribuzione delle dosi di vaccino, spettanti all’Italia, assegnata dal Governo al commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, ha provocato polemiche e disappunto.  

Per quanto riguarda la discussione sul Covid in generale, nonostante sia un tema mainstream in tutto il mondo e la possibilità di un nuovo lockdown sia purtroppo molto concreta, su Twitter se ne parla meno. Analizzando i volumi delle conversazioni, infatti, si può osservare un solo picco negli ultimi giorni, il 4 novembre, in concomitanza della firma dell’ultimo Dpcm, contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tuttavia sebbene il tendenziale da settembre resti in crescita, sembra che l’audience sia stanchi di ripetere discussioni su questo tema, nonostante le forti limitazioni che su base regionale riguardano tutti gli italiani. Ottobre ha fatto registrare un volume record di quasi 1.300.000 conversazioni, la “seconda ondata” della pandemia in Italia ha riacceso un interesse enorme e monotematico, ma a novembre è evidente il rallentamento del numero delle conversazioni.

Sui social la notizia dell’arrivo del vaccino anti-covid divide la politica, che utilizza in differenti chiavi di lettura la notizia. Le forze di opposizione (Lega e Fratelli d’Italia), sempre molto attive sui social sebbene meno dominanti su questo specifico tema rispetto ad altri thread, stringono la comunicazione  sulla responsabilità della distribuzione del vaccino al commissario Arcuri, mostrando forte contrarietà alla scelta.

 

Il Partito Democratico invece prende spunto dalla notizia per sottolinearne l’aspetto multiculturale. Infatti un contributo fondamentale alla lavorazione del vaccino per il Covid lo hanno dato Ugur Sahin e Oezlem Tuereci. Ricercatori, marito e moglie, a capo della BioNTech, figli di immigrati turchi che in Europa hanno trovato casa.