Scoperto l'autore della falsa circolare di Azzolina sulla chiusura delle scuole a marzo

Scoperto l'autore della falsa circolare di Azzolina sulla chiusura delle scuole a marzo

Il documento del Miur, con tanto di firma digitale della ministra, invitava i dirigenti ad attrezzarsi per la didattica a distanza già il 20 marzo e minacciava di bocciatura gli studenti con media sotto la sufficienza

individuato autore falsa circolare azzolina

© Maria Laura Antonelli/AGF - Lucia Azzolina

AGI - È stato individuato e denunciato l'autore della falsa circolare, con la firma della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, che venne divulgata in rete a marzo. Il falso documento, che all’epoca dei fatti ebbe un'ampia eco e provocò disorientamento nell’ambiente scolastico agli albori del periodo di emergenza pandemica, invitava i direttori degli uffici scolastici regionali e i dirigenti delle istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale ad adottare presunte misure urgenti in materia di didattica a distanza, da mettere in atto a seguito della diffusione del Covid-19. E paventava la possibilità di bocciatura per gli studenti che non avevano la sufficienza nelle materie. 

 

L'attività di indagine - svolta dalla Polizia Postale di Pisa e Roma e delegata dal Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) del servizio Polizia postale e delle comunicazioni - era stata avviata nello scorso marzo dopo la denuncia della ministra relativa alla diffusione, in alcune chat di whatsapp e attraverso e-mail, di una falsa circolare ministeriale in calce alla quale era riportata la firma digitale del ministro e il numero di protocollo di un documento - autentico ma di tutt’altra natura - diramato in precedenza agli uffici del Miur e pubblicato anche online sullo spazio web dello stesso ministero. 

L’analisi dei metadati della circolare, fornita in formato digitale, ha consentito agli investigatori del Cnaipic di individuare l’autore del documento artefatto, che è stato quindi deferito alla procura della Repubblica di Roma per i reati di sostituzione di persona e falsità materiale commessa da privato.