Discoteche aperte, la procura indaga sull'estate in Sardegna

Discoteche aperte, la procura indaga sull'estate in Sardegna

Un pool di magistrati specializzati nel reato di epidemia colposa ha avuto l'incaricato dal procuratore generale di far luce sulle notti dell'estate in Costa Smeralda. Il caso è nato da un servizio della trasmissione Report di Raitre in cui un esponente della maggioranza che governa la Regione ha parlato di pressioni dei gestori dei locali per aprire a Ferragosto

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© Frank Van Delft / Cultura / Agf
 
- Una discoteca

AGI  - Le notti in Costa Smeralda dello scorso agosto saranno al centro di un'inchiesta della procura della Repubblica di Cagliari che ha deciso di indagare sull'apertura delle discoteche, nonostante l'emergenza Coronavirus, in Sardegna. Dopo il servizio di Report, andato in onda ieri, e le sintesi sulla stampa locale, la procuratrice generale Maria Alessandra Pelagatti ha avuto un incontro con l'aggiunto Paolo De Angelis, a capo del pool che si occupa di reati economici ma anche di quello di epidemia colposa. Lo confermano all'AGI fonti qualificate della procura. 

Le pressioni dei gestori dei locali

L'inchiesta sarà assegnata a uno dei magistrati del gruppo di cui fanno parte Daniele Caria, Guido Pani e Maria Virginia Boi. Nella puntata di 'Report' trasmessa ieri su Raitre un esponente della maggioranza di centrodestra e sardista che governa la Regione Sardegna ha riferito di pressioni da parte dei gestori di alcuni noti locali che avevano investito ingenti somme per organizzare serate con dj di fama internazionale.  

"Abbiano rischiato un po'", ha affermato il capogruppo di FI, Angelo Cocciu, in un video anticipato ieri pomeriggio da 'Report' anche sui social, visto che i "contagi non erano ancora così importanti", ammettendo le pressioni ricevuti da proprietari di locali che temevano di pagare pesanti penali in caso di cancellazione delle serate già concordate con big internazionali delle discoteche.

Le discoteche aperte con un'ordinanza del presidente della Regione

I magistrati cagliaritani indagheranno per capire se la decisione di riaprire le discoteche della Sardegna per Ferragosto, nonostante i contagi fossero in risalita abbia influito sulla diffusione del Covid soprattutto nel Nord dell'isola. Il via libera era arrivato con un'ordinanza del presidente della Regione, Christian Solinas dopo un ordine del giorno trasversale del Consiglio regionale.

Il parere del Cts che nessuno ha ancora visto

Nel provvedimento si faceva riferimento a un parere del comitato tecnico-scientifico regionale, un gruppo di quattro di esperti nominati da Solinas per l'emergenza Covid. Il contenuto di questo 'parere' non è noto, come ricordato da 'Report' e nei mesi scorsi più volte denunciato da alcuni consiglieri regionali dell'opposizione, in particolare del gruppo dei Progressisti, che avevano anche presentato una richiesta di accesso agli atti, rimasta senza risposta.