"Se il Dpcm non funziona, tra 20 giorni in Italia 900.000 positivi", dice uno studio

"Se il Dpcm non funziona, tra 20 giorni in Italia 900.000 positivi", dice uno studio

L'ipotesi di un gruppo di ricercatori dell'Università e del Policlinico di Pavia, del Politecnico di Milano, dell'Università di Udine e dell'Università di Trento basata sulle rilevazioni nazionali pubblicate dalla Protezione civile. Secondo questo scenario, si raggiungerebbero i 50.000 ricoverati.

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© MIGUEL MEDINA / AFP - Coronavirus, Milano

AGI -  Se le nuove misure contenute nel Dpcm non sortissero alcun effetto fra meno di 20 giorni il numero dei positivi in Italia raggiungerebbe i 900.000. E' lo scenario tracciato da un gruppo di ricercatori dell'Università e del Policlinico di Pavia, del Politecnico di Milano, dell'Università di Udine e dell'Università di Trento, riportato da Roars.

Riferendosi alle rilevazioni nazionale pubblicate dalla Protezione civile il 23 ottobre scorso, i ricercatori concludono che "mantenendo questo ritmo di crescita, a metà novembre i dati odierni risulteranno più che quadruplicati". Non solo quindi contagi, ma ad aumentare sarebbero anche decessi e ricoveri.

La pressione su ospedali e terapie intensive

Gli studiosi prevedono un numero complessivo di ricoveri intorno ai 50.000: per le terapie intensive la previsione è di 5.000, mentre i decessi stimati sono di circa 500 decessi ogni giorno. "Alcune regioni - spiegano i ricercatori - presentano una crescita ancora più veloce. È il caso della Lombardia che, mantenendo l'attuale tempo di raddoppio di circa 6 giorni, a metà novembre raggiungerà e supererà i seguenti numeri: 600.000 attualmente positivi, 35mila ricoverati, 3mila pazienti in terapia intensiva, 300 decessi giornalieri".

I risultati di questo lavorano conferma l’analisi del professore Giorgio Parisi, le cui stime sono state citate nella lettera del 23 ottobre, firmata da oltre 100 scienziati e indirizzata al Presidente Mattarella e al Presidente del Consiglio Conte, con la richiesta di “assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni".