Zampa: "Rinunce accettabili. Non si può fare di più per contrastare un'epidemia"

Zampa: "Rinunce accettabili. Non si può fare di più per contrastare un'epidemia"

La sottosegretaria del ministero della Salute difende l'operato dell'esecutivo: "Non azzardo previsioni. Però spaventare la gente è sbagliato e io sono ottimista" pur se "razionale e rigorosa"

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Sandra Zampa

AGI - "La scienza suggerisce che con comportamenti attenti da parte dei cittadini e massimo sforzo da parte delle istituzioni possiamo evitare la fase della crescita esponenziale di casi". Sandra Zampa, sottosegretaria ministero della Salute dice in un'intervista al Corriere della Sera "non azzardo previsioni. Però spaventare la gente è sbagliato e io sono ottimista" pur se "razionale e rigorosa".

Poi Zampa aggiunge: "Non possiamo pretendere sacrifici dagli italiani se poi per andare al lavoro si devono stringere come sardine nei mezzi pubblici e sopportano code interminabili ai drive-in per fare il tampone. L'impegno delle amministrazioni locali deve essere massimo se vogliamo essere credibili agli occhi dei cittadini", sottolinea la sottosegretaria, che poi analizza la situazione.

"in una democrazia - dice - non si può fare di più per contrastare un'epidemia. L'alternativa, inapplicabile, è il modello della Cina dove la popolazione in lockdown veniva controllata da droni ed esercito. Lo strumento vincente è conquistare il consenso dei cittadini. Finora per il Covid- 19 abbiamo investito sette miliardi di risorse".

"Lo sforzo del governo è massimo", sostiene Zampa dopo aver detto che "sono stati distribuiti 3.175 ventilatori e altri 1.324 sono in distribuzione. Nel sistema sanitario sono entrati 33.857 nuovi operatori tra medici, infermieri e socio-sanitari, circa 4.200 le nuove borse per le scuole di specializzazione di medicina".

Però, dichiara: "Non puo' essere risolutivo. Il lockdown ha funzionato grazie ai sacrifici di tutti. Non chiediamo di chiudersi a casa ma di rinunciare a feste private e cerimonie, non mi sembra eccessivo", conclude la sottosegretaria.