L'avvertimento di De Luca: con 1.000 contagi, lockdown in Campania

L'avvertimento di De Luca: con 1.000 contagi, lockdown in Campania

"Si prenderanno tutte le decisioni necessarie, non le decisioni piu' comode, ma quelle più necessarie per tutelare la sicurezza delle nostre famiglie. Dipende dal contagio e dall'evoluzione del contagio" ha detto il governatore

Covid De Luca lockdown campania

© Fabio Sasso / AGF 
- Vincenzo De Luca

AGI - "Adesso entriamo nella fase di contagio elevato o elevatissimo". Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella consueta diretta social del venerdì per fare il punto della situazione dell'emergenza Covid. "L'obiettivo cui stiamo puntando è di avere un equilibrio tra nuovi contagi e persone dichiarate guarite - spiega - non un'equivalenza perfetta, ma almeno una situazione gestibile. Se dovessimo avere mille contagi e 200 guariti è lockdown, per essere chiari".

In precedenza, a margine dell'assemblea degli autotrasportatori a Napoli, De Luca ai giornalisti aveva sottolineato che "oggi la situazione è sotto controllo. Prepariamoci in anticipo per gli interventi che probabilmente saranno necessari da qui a un mese un mese e mezzo". E a chi lo interrogava esplicitamente su una possibile richiesta della Regione di chiudere la Campania, il 'governatore' aveva ribattuto: "Si prenderanno tutte le decisioni necessarie, non le decisioni piu' comode, ma quelle più necessarie per tutelare la sicurezza delle nostre famiglie. Dipende dal contagio e dall'evoluzione del contagio. Per adesso abbiamo una situazione che mi pare sotto controllo".

"Aggressione mediatica alla Campania"

"Siamo di fronte a una aggressione mediatica verso la Campania. C'e' gente che cerca di nascondere cosi' i propri limiti. Ce lo aspettavamo". Lo dice, nella consueta diretta social, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che bacchetta trasmissioni televisive di emittenti nazionali ree di essersi "appollaiate" all'interno dell'Asl Napoli 1 per documentare le code di ore e ore di persone che dovrebbero sottoporsi a tampone. "Alle 11 e' tutto finito - spiega De Luca mostrando due foto, quella della calca alle 8 del mattino e quella alle 11 con gli stessi spazi vuoti - perche' se si presentano persone senza la prescrizione del medico di famiglia, si crea qualche problema".

Il presidente della giunta campana ribadisce che la situazione dei ricoveri è ancora sotto controllo, con 50 posti disponibili, sui 100 totali, in terapia intensiva e con circa 140 posti letto disponibili per i ricoveri in reparto. De Luca sottolinea anche il lavoro di prevenzione fatto negli ultimi due mesi. "Abbiamo fatto test sierologici al 90% del personale scolastico - dice - con la media nazionale del 60%. E da dieci giorni c'è l'obbligo di usare la mascherina anche all'aperto. Il Governo ci sta pensando in queste ore".

La protesta dei negozianti

"No ad una sola attività commerciale chiusa! Sì ad un maggiore controllo delle misure di prevenzione della salute!": sono i cartelli che decine di ristoratori campani hanno esposto davanti la sede della Regione Campania in via Santa Lucia a Napoli. La manifestazione era stata organizzata contro l'ordinanza che ha imposto restrizioni di orario alle attività commerciali per il contenimento dei contagi Covid, era stata voluta da Confcommercio ed è durata fino a quando i rappresentanti non sono stati ricevuti dall'assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello.

"Ci hanno dato rassicurazioni che in brevissimo tempo, noi pensiamo già che per l'inizio della settimana prossima, verremo accolti dal presidente e dalla task force", spiega il direttore generale della Confcommercio campana, Pasquale Russo. "Noi non siamo contrari alle misure di contenimento, siamo contrari a quelle misure che non contengono i contagi - dice - e questa ordinanza non ha nessun effetto sul contenimento dei contagi. I locali sono posti sicuri, abbiamo protocolli rigidi che facciamo rispettare i maniera precisa, abbiamo fatto investimenti sui protocolli".