Per la prima volta un prof italiano tra i primi 10 del Global Teacher Prize

Per la prima volta un prof italiano tra i primi 10 del Global Teacher Prize

Il professore di ICT e informatica Carlo Mazzone, dell'istituto tecnico ITI "G. B. B. Lucarelli" di Benevento è stato scelto tra più di 12.000 candidature provenienti da oltre 140 Paesi del mondo

professore italiano tra i top 10 del mondo

Carlo Mazzone

AGI – Per la prima volta un insegnante Italiano entra nella rosa dei top10 del premio considerato il Nobel dell'insegnamento. Il professore di ICT e informatica Carlo Mazzone, dell'istituto tecnico ITI "G. B. B. Lucarelli" di Benevento è stato selezionato per il Global Teacher Prize 2020, scelto tra più di 12.000 candidature provenienti da oltre 140 Paesi del mondo.  Il vincitore sarà annunciato durante la cerimonia di assegnazione del Global Teacher Prize che si terrà il 3 dicembre 2020 virtualmente per la prima volta nella sua storia a causa della pandemia di COVID-19.

Fra i top 10 con Carlo Mazzone anche gli insegnanti Jamie Frost (Inghilterra), Mokhudu Cynthia Machaba (Sudafrica), Leah Juelke (Stati Uniti) e Yun Jeong-hyun (Corea del Sud). I restanti cinque finalisti saranno annunciati nelle prossime settimane.

professore italiano tra i top 10 del mondo
Carlo Mazzone

Mazzone proviene da una famiglia che vanta un'orgogliosa tradizione educativa. Suo padre era preside e sua madre e sua sorella erano entrambe insegnanti. Carlo stesso ha conseguito inizialmente una laurea in informatica e ha lavorato per diverse aziende nazionali come consulente informatico. Tuttavia, è stato richiamato all'insegnamento per via dei corsi di formazione tecnica condotti mentre lavorava nel settore privato, esperienza che ha contribuito a plasmare il suo approccio scientifico all'insegnamento.

Dal 2004 ha lavorato nel sistema scolastico pubblico italiano, seppur mantenendo le sue competenze come consulente e tenendosi aggiornato sugli ultimi sviluppi del settore, aspetto fondamentale per il suo insegnamento e di grande beneficio anche per i suoi allievi.

Carlo Mazzone insegna in un'area ad alto tasso di disoccupazione e la sua principale innovazione è stata creare materiale didattico basato su una vasta esperienza di quello che funziona realmente nel suo campo. Nel corso degli anni, il su lavoro pubblicato su C e C++ è diventato un bestseller in Italia ed è utilizzato anche in alcune università. Detiene anche il titolo ufficiale di Animatore digitale, ovvero guida la realizzazione nella sua scuola del Piano Nazionale Scuola Digitale del Governo.

Ha creato diverse piattaforme di e-learning per gestire e semplificare il lavoro degli studenti. Le lezioni sono incentrate sul principio del "vivariumware", una sorta di materiale di formazione essenziale che continuerà a incentivare e creare cose più grandi. I suoi studenti hanno avuto grande successo nelle competizioni Junior Achievement per la formazione aziendale, vincendo la fase regionale in Campania e il concorso nazionale italiano del 2019. Questo a sua volta ha portato la sua classe a rappresentare l'Italia al concorso internazionale di Lilla, dove si è classificata seconda. 

“Congratulazioni a Carlo Mazzone per essere stato scelto come uno dei primi dieci finalisti tra un numero così elevato di talentuosi e motivati insegnanti. Spero che la sua storia ispiri chi vuole intraprendere la professione di insegnante e metta in luce l'incredibile lavoro svolto quotidianamente dagli insegnanti in Italia e nel mondo”, ha dichiarato Stefania Giannini, ex ministro dell’Istruzione e attualmente vicedirettore generale dell’UNESCO per il settore educazione.

"Il Global Teacher Prize aiuta a porre la voce degli insegnanti al centro della nostra missione, ovvero promuovere opportunità di insegnamento inclusive per i bambini e i ragazzi di tutto il mondo, in particolare quelli più emarginati e svantaggiati, durante questa emergenza improvvisa e senza precedenti che ha bloccato il settore dell’educazione a livello globale.Da quando è emersa la pandemia di coronavirus, 1,5 miliardi di studenti in tutto il mondo sono stati colpiti dalla chiusura di scuole e università. Non tutti gli studenti, però, sono colpiti allo stesso modo. I governi devono imparare da queste lezioni e agire con decisione per garantire che tutti i bambini ricevano un'istruzione di qualità nell'era del COVID e non solo".