"L'università è ripartita in sicurezza", dice Manfredi

"L'università è ripartita in sicurezza", dice Manfredi

Il ministro: "Il tracciamento sta funzionando molto bene ci sono pochi problemi". In piena pandemia "il sistema ha retto e il numero di esami e laureati è risultato superiore rispetto all'anno precedente"

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© Maria Laura Antonelli / AGF - Gaetano Manfredi

AGI - "Tutti gli atenei, già il 14 e il 21 settembre, e poi lunedì prossimo, 28 settembre, saranno ripartiti con le attività di didattica in presenza. Gli esiti danno risultati molto buoni". Lo ha detto il ministro dell'Università e della ricerca, Gaetano Manfredi, in audizione davanti alla commissione Cultura della Camera. "Il sistema di tracciamento sta funzionando molto bene - ha spiegato - ci sono pochi problemi. So solo che in alcuni atenei ci sono troppe restrizioni anche se comunque ciò è compatibile con le preoccupazioni del momento" ha osservato.

"Sulle immatricolazioni avremo un quadro preciso a metà ottobre, ma i dati oggi non solo sono in linea con il 2019, ma ci sono incrementi rilevanti in alcune aree. A differenza della precedente crisi economica del 2008, quando ci fu un calo fino al 20%". Lo ha detto il ministro dell'Università e della ricerca, Gaetano Manfredi, in audizione davanti alla commissione Cultura della Camera, sull'avvio dell'anno accademico 2020/21.

"Il sistema della formazione superiore e della ricerca non si è mai fermato e, seppur con le fisiologiche difficoltà, ha assicurato il prosieguo delle attività dando prova di grande adattamento e responsabilità grazie al personale, ai docenti e agli studenti, dimostrando di essere una vera eccellenza del sistema paese", ha detto il ministro dell'Università. "Nel secondo semestre dello scorso anno accademico, che ha coinciso con la fase più critica della pandemia - ha sottolineato  - il numero di esami e laureati e' risultato superiore rispetto all'anno precedente".

Poi il ministro ha aggiunto: "In Consiglio dei ministri presenterò un ddl sulle lauree abilitanti, sicuramente per l'area sanitaria, si individuerà un percorso. Io credo sia una riforma di grande modernizzazione del sistema". "Considero molto importante il tema dell'università e della ricerca che sono patrimonio del paese e non di una parte politica. Deve essere un percorso condiviso. E' un dovere non solo istituzionale ma anche nei confronti dei nostri giovani che devono essere messi al centro del nostro progetto", ha concluso Manfredi, rispondendo alle domande dei deputati in commissione Cultura della Camera.