"La temperatura si misura a casa", dice la ministra Azzolina

"La temperatura si misura a casa", dice la ministra Azzolina

"La scuola non è un posto magico, fatato, con rischio zero. Per questo ci siamo preparati per avere un protocollo e delle regole che dicessero alle scuole che cosa si fa in caso di contagio in classe"

Scuola Azzolina temperatura si misura a casa

© Maria Laura Antonelli / AGF 
- Lucia Azzolina

AGI - "La temperatura si misura a casa, per evitare che se ci fossero studenti sintomatici possano prendere gli autobus e diventare fonte di contagio per i compagni". Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a "Il Caffè della domenica" con Maria Latella su Radio 24.

"La scuola non è un posto magico, fatato, con rischio zero. Per questo ci siamo preparati per avere un protocollo e delle regole che dicessero alle scuole che cosa si fa in caso di contagio in classe", ha dettto la ministra parlando anche del caso di contagio all'istituto Marymount di Roma con un caso Covid: "Quanto accaduto costituisce la prova che i protocolli stanno funzionando. Non c'è una scuola in quarantena ma solo 9 persone, perché sono stati fatti i controlli. L'intera scuola continua a lavorare. Quei 9 andranno in didattica a distanza".

 "I docenti - ha ricordato la ministra - non possono rifiutarsi di lavorare da remoto, le linee guida stabiliscono che se la classe e' in quarantena la didattica deve continuare. Io credo ci voglia anche buonsenso, tutti i paesi europei stanno facendo così".

"Avere più di 55 anni non significa essere fragile", ha poi aggiunto Azzolina "Bisogna avere patologie pregresse di un certo rilievo. L'equazione che è stata fatta è scorretta. I numeri che si erano letti, 300 mila docenti, non corrispondono al vero. C'è una procedura per stabilire se un lavoratore è fragile e se deve essere sottoposto a sorveglianza speciale. Sono circolate alcune inesattezze".