Per gli universitari torinesi i test, causa Covid, si spostano al Lingotto 

Per gli universitari torinesi i test, causa Covid, si spostano al Lingotto 

Mascherine e controlli della temperatura: con 37,5 di febbre non si può sostenere la prova

Università Torino  test ammissione  Lingotto 

I test universitari negli spazi del Lingotto di Torino

AGI  - Misurazione della temperatura, mascherine e banchi distanziati. Sono cominciati stamattina i test d'ammissione dei corsi a numero programmato dell'Università di Torino, che per la prima volta, causa Covid-19, si svolgono al Lingotto Fiere. "Un partner eccezionale - spiega il rettore Stefano Geuna - che ci ha garantito di poter cominciare oggi con il test di medicina e veterinaria. I test si svolgono in una location che garantisce condizioni di sicurezza, evitando assembramenti, non potevamo avere di meglio".

Stamattina i candidati sono 700 per 120 posti disponibili. In caso di temperatura superiore ai 37.5 °C non sarà possibile sostenere la prova e non sono previste sessioni "speciali" future.I test al Lingotto dureranno un mese e hanno un costo complessivo per l'Università di circa 800 mila euro, il che significa piú di 25 mila euro al giorno.

"Costi ragionevoli - osserva Geuna - sostenibili anche grazie ai fondi inviati dal Ministero. Credo siano soldi ben spesi, si tutela la salute e si garantisce un ambiente ottimale per svolgere le prove. Rispetto all'anno scorso i numeri non sono cambiati - aggiunge il rettore -.e questa é una buona notizia. Sarà un anno accademico in modalità mista, con lezioni dal vivo e in streaming, abbiamo inoltre previsto diverse forme di sostegno del diritto allo studio, su tutte l'estensione della No tax area fino a Isee minore di 20 mila euro, e-book a disposizione di studenti e voucher digitali che allegeriscono i costi per la strumentazione informatica".

L'anno scorso l'Università ha fatto contare circa 80 mila studenti, 20 mila dei quali provenienti da fuori ragione e il 6% di provenienza estera.

 "Questa é la sede del Salone del libro, che in pochi giorni é in grado di ospitare 150 mila persone. L'Università ha colto per prima la possibilità data dal Lingotto Fiere di aprirsi a utilizzi nuovi sfruttando le nostre competenze". Cosí l'amministratore delegato di GL events Italia Lamberto Mancini ha commentato l'inizio dei test d'ammissione dei corsi a numero programmato dell'Università di Torino per la prima volta al Lingotto.

"Mi auguro possa essere l'inizio di una lunga collaborazione - aggiunge Mancini - e speriamo che anche le altre grandi istituzioni del territorio possano trovare qui ció che loro occorre". Sulla ripartenza degli eventi l'ad è ottimista. "Il 26 settembre é in programma Expocasa all'Oval e ci auguriamo che anche le altre manifestazioni possano riprendere, sempre garantendo l'incolumità delle persone. Di certo questi nuovi utilizzi degli spazi non sostituiscono gli eventi, il Lingotto Fiere é un luogo con identità e storia, una macchina che può funzionare per flussi di qualsiasi genere in piena sicurezza".