Tamponi a Malpensa solo da giovedì. La Regione attacca Sea e ministero "colpevoli del ritardo". 

Tamponi a Malpensa solo da giovedì. La Regione attacca Sea e ministero "colpevoli del ritardo". 

Dopo il caos per i test per chi rientra dai paesi a 'rischio' la Lombardia ha un piano. Ma non per Linate. La società che gestisce lo scalo intanto replica: "non è nostra responsabilità"

 Tamponi rientri paesi a rischio a Malpensa 

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NICOLAS ASFOURI / AFP -

AGI - Ancora qualche qualche giorno per allestire le strutture e da giovedì 20 agosto, all’aeroporto di Malpensa ci saranno 3 postazioni, dove i viaggiatori che arrivano da Malta, Grecia, Spagna e Croazia, potranno fare il test virologico.

A Linate, dove sono ancora in corso lavori di ristrutturazione, gli spazi non rendono possibile l’effettuazione dei test. Mentre a Orio Al Serio, nell'attiguo ospedale di Seriate, i cittadini vanno direttamente senza prenotazione e “hanno già fatto 1.500 tamponi”. Il piano lombardo, per dar seguito al'ordinanza del ministero della Salute del 12 agosto scorso ha visto la luce la sera del 17 agosto, dopo aver sollevato non poche polemiche. 

A Malpensa i tamponi iniziano il 20 agosto, a Fiumicino sono iniziati da giorni. E' polemica

La Lombardia tenta di mettersi al passo con Fiumicino, gettando acqua sulle polemiche per i ritardi sui tamponi per i viaggiatori in arrivo dai cosiddetti paesi a rischio, che nello scalo romano sono iniziati da diversi giorni. Ma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, non ci sta e punta il dita contro il Ministero e Sea. Ai microfoni di Rtl precisa che il ritardo nella partenza degli screening a Malpensa non è responsabilità di Regione Lombardia, ma del ministero della Salute e del gestore, in questo caso di Sea. 

I ritardi non dipendono dalla Regione Lombardia ma da Ministero della Salute e Sea

"Il tema degli aeroporti –  spiega Gallera - è legato al fatto che i gestori degli aeroporti sono Sea, che in questo caso è il Comune di Milano, e la sanità aeroportuale che è gestita dagli Usmaf che è il ministero della Salute: noi avevamo già chiesto se erano in grado di attivare la realizzazione dei tamponi già dal 14. Di fronte alla loro dichiarazione che non avevano uomini, che non avevano test è chiaro che siamo corsi in soccorso a chi doveva essere principalmente deputato a fare questa attività".

La Sea declina ogni responsabilità 

La società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate, in una nota, spiega di non avere alcuna responsabilità nella tempistica con cui si sono organizzati i presidi sanitari per l'effettuazione dei tamponi in aeroporto ai passeggeri in arrivo da Grecia, Spagna, Malta e Croazia.  "Sea - si legge - comunica che la società si è immediatamente messa a disposizione degli enti competenti per l'individuazione e l'allestimento delle aree da dedicare a tale attività. Pertanto nessun eventuale ritardo nell'esecuzione dei tamponi può essere imputato a Sea che, in qualità di gestore aeroportuale, non può far altro che essere di supporto logistico alle autorità sanitarie". 

La situazione è migliore rispetto a Lazio e Veneto

Detto questo, Gallera assicura che la situazione in Lombardia  “è sotto controllo e in questi giorni è anche migliore rispetto ad altre regioni come Lazio e Veneto”.

Per i vacanzieri in arrivo dai paesi a ‘rischio’ a Malpensa ci saranno 3 tendoni che faranno per otto ore al giorno i tamponi. Ma per evitare attese infinite la via maestra è la prenotazione sul sito dell’agenzia di tutela della salute.

L'invito ai viaggiatori è a prenotarsi online per il tampone

"La via privilegiata è quella di prenotare il tampone andando sui siti della ATS, è molto semplice, viene data una risposta in poche ore. Si può fare anche dall'estero prima di rientrare per evitare code ed assembramenti". In breve tempo, verrà fissato l’appuntamento nel presidio più vicino a casa, anche con la formula del Drive Trough. Per chi arriva in Lombardia dall’estero, in particolare dalla Croazia, in treno o in auto, l’appello è al senso di responsabilità poiché  “a oggi il Governo non ha previsto uno strumento di identificazione alle frontiere per chi arriva in auto, in autobus o in treno". Sta al buon senso di  chi arriva fare la prenotazione online o al telefono che garantisce il tampone in 48 ore dal rientro a casa.