Non ci sarà un vaccino americano per il Covid in ottobre

Non ci sarà un vaccino americano per il Covid in ottobre

La previsione è del direttore del National Institutes of Health; mentre diversi Paesi affrontano nuovi picchi nei contagi, l'Oms mette in guardia contro il 'nazionalismo dei vaccini'

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© Allan Carvalho/NurPhoto/AFP - coronavirus vaccino

AGI - Dopo l'annuncio della Russia su un vaccino per il Coronavirus, il direttore del National Institutes of Health, Francis Collins, raffredda le speranze di vederne uno negli Usa ad ottobre. Nel resto del mondo, intanto, diversi Paesi registrano nuovi picchi di infezioni da Covid-19

La corsa al vaccino

Secondo quanto riporta la Cnn per Collins, l'unico modo in cui si potrebbe immaginare che ci fosse un vaccino a stelle e strisce entro la prima parte dell'autonno è "se, di fatto, uno degli esperimenti di fase tre che sono ora in corso viaggiasse a una velocità record assoluta, si rivelasse efficace al 100%, e fosse quindi giudicato sicuro ed efficace anche prima di aver ottenuto tutto il numero di volontari iscritti che si aspettavano. Voglio dire, è una grossa quantità di improbabilità accatastate l'una sull'altra", ha spiegato.

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha intanto messo in guardia sull'emergere di un "nazionalismo dei vaccini" legato alla corsa per trovare un rimedio contro il Covid-19. "L'eccesso di domanda sta già creando un nazionalismo dei vaccini e c'è il rischio che i prezzi aumentino", ha detto Ghebreyesus nel briefing da Ginevra, aggiungendo che l'Oms vuole evitare speculazioni anche attraverso iniziative come l'ACT Accelerator, il cui obiettivo garantire un accesso globale equo a vaccini, trattamenti e diagnosi nei paesi in via di sviluppo. "Viviamo in un mondo globalizzato", ha ricordato il direttore dell'Oms, "i Paesi dipendono l'uno dall'altro e se non eliminiamo questo virus ovunque non saremo in grado di ricostruire nessuna economia". 

L'andamento del contagio

La Francia registra un nuovo picco per i contagi rilevati nelle ultime 24 ore. Sono stati segnalati 2.669 contagi ed + il nuovo massimo dopo il lockdown. La media giornaliera dell'ultima settimana è salita a 1.962 casi, livello che non si vedeva dalla fine di aprile. Andamento non dissimile in Spagna, che registra altri 2.935 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che non si vedeva da fine maggio, anche se in questo conteggio sono inclusi i dati di ieri della Comunidad de Madrid. Il giorno precedente erano stati accertati 1.690 contagi. Ma la pandemia non colpisce duramente solo l'Europa: nelle ultime 24 ore in Iraq sono stati registrati 3.841 casi di contagio da Covid-19, stabilendo un nuovo record nel Paese, uno tra i primi colpiti al mondo dalla pandemia.

Le misure nel Regno Unito

Con il riacutizzarsi dell'epidemia in Francia e in Olanda, la Gran Bretagna ha deciso di imporre la quarantena anche a chi proviene dai due Paesi. "I dati dimostrano che dobbiamo togliere Francia, Olanda, Monaco, Malta, Turchia dalla nostra lista di Corridoi di Viaggio ammessi, per tenere l'infezione sotto controllo", ha detto il ministro dei Trasporti Grant Shapps. "Se arrivate in Gran Bretagna dopo le 4 di sabato da queste località, dovete stare in auto-isolamento per 14 giorni". Lo stesso Shapps era stato in quarantena dalla fine di luglio al rientro dalle vacanze in Spagna.