Gli incidenti stradali nel 2019 hanno causato 3.173 morti e sono costati l'1% del Pil

Gli incidenti stradali nel 2019 hanno causato 3.173 morti e sono costati l'1% del Pil

Secondo il rapporto annuale dell'Istat, i sinistri hanno comportato un costo sociale di 16,9 miliardi di euro. Il numero totale delle vittime è in calo rispetto al 2018, ma si registra un forte aumento tra i ciclisti. La diffusione dell'uso della bici e l'aumento di vendite di questo mezzo ha fatto impennare gli eventi in cui sono coinvolti.

istat incidenti stradali 2019 hanno causato 3173 morti e costati uno per cento pil

© Alessandro Serranò/AGF - Un incidente stradale a Roma

AGI - Poco meno di 17 miliardi di euro, 16,9 per l'esattezza. E' questo il costo sociale degli incidenti stradali nel 2019, che secondo i parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a valori costanti 2010, risulta pari all’1% del Pil nazionale, contro i 21,4 miliardi del 2010 (-21% in 10 anni). Lo riporta l'Istat nel suo rapporto annuale sull'incidentalità stradale. 

Secondo il rapporto, nel 2019 sono state 3.173 le vittime degli incidenti stradali in Italia. Il numero dei morti (decesso entro 30 giorni dall'evento) diminuisce rispetto al 2018 di 161 unità, pari a -4,8%. Questo calo avviene per il secondo anno consecutivo dopo l’aumento registrato nel 2017, e il dato 2019 si attesta sul livello minimo mai raggiunto nell’ultima decade. I feriti sono stati 241.384, con un calo dello 0,6% rispetto all'anno precedente. Gli incidenti che hanno causato lesioni a persone sono stati 172.183, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%).

Forte è la diminuzione di morti registrata sulle autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali), pari al 6,1% (310 vittime). Sulle strade urbane la diminuzione rispetto al 2018 è pari al 5,0% con 1.331 morti; una flessione più contenuta si registra, invece, sulle strade extraurbane (-4,4%; 1.532 vittime). 

Aumentano le vittime tra i ciclisti, calano tra i pedoni

A questo calo del numero complessivo delle vittime fa però da riscontro un aumento del numero di morti tra i ciclisti coinvolti in incidenti stradali: sono stati 253 (+15,5%). In crescita, anche se limitatamente rispetto al dato dei ciclisti, il numero di vittime tra i motociclisti: sono state 698 (+1,6%). In diminuzione le altre categorie di utenti: pedoni 534 (-12,7%), ciclomotoristi 88 (-18,5%); occupanti di veicoli per il trasporto merci 137 (-27,5%) e automobilisti, 1.411 (-0,8%).

Il marcato aumento delle vittime tra i ciclisti, soprattutto su strade statali nell’abitato e fuori città, è associato anche a una crescita degli incidenti stradali che coinvolgono biciclette (+3,3%), a una sempre maggiore diffusione dell’uso del mezzo a due ruote per gli spostamenti, pari al 25% nel 2019, e all’aumento delle vendite di biciclette, nel 2019 il 7% in più rispetto al 2018.

Tra il 2011 e il 2019 sono state risparmiate 6.035 vite umane sulle strade italiane, mentre in termini economici si valutano - secondo i parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - oltre 9 miliardi di euro risparmiati per le sole vittime e 31,2 miliardi in totale in fatto di incidenti stradali.

La proporzione di incidenti stradali, nel 2019, verbalizzati dalla Polizia Stradale è stata pari a 14,0%, dai Carabinieri a 20,2%, dalla Polizia Locale e altri organi a 65,8%.