Sarà Massimo Osanna il nuovo direttore generale dei musei

Sarà Massimo Osanna il nuovo direttore generale dei musei

Prenderà servizio il primo settembre. La decisione è stata presa dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. Ora si apre la procedura per la selezione del successore alla guida del parco archeologico di Pompei

Massimo Osanna nuovo direttore generale musei

©  Cristiano Minichiello/Agf -  Dario Franceschini

AGI - Sarà Massimo Osanna il nuovo direttore generale dei musei dello Stato. Lo ha deciso il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, al termine della procedura di interpello avviata a inizio giugno dal Mibact per il conferimento dell'incarico apicale della direzione generale del ministero che coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, garantisce lo sviluppo del sistema museale e un'offerta culturale accessibile e di qualità.

"Un incarico prestigioso con una forte proiezione internazionale" ha sottolineato Franceschini ringraziando l'uscente Antonio Lampis "per l'impegno e la professionalità dimostrata in questi anni".

"Massimo Osanna - ha aggiunto il ministro - ha cambiato il volto di Pompei che, grazie al suo lavoro, è diventato un modello gestionale e un punto di riferimento internazionale: una storia di riscatto che ci rende orgogliosi. L'esperienza e la professionalità di Osanna serviranno adesso a rinnovare l'intero sistema museale nazionale e a traghettarlo nel futuro".

Massimo Osanna, professore ordinario di archeologia alla facoltà Federico II di Napoli, direttore del Parco archeologico di Pompei dal 2016, prenderà servizio alla Direzione generale Musei del Mibact il primo di settembre 2020.

"Il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei - ha annunciato Franceschini - verrà scelto con la procedura internazionale di selezione che dal 2014 ha consentito di scegliere i migliori, esclusivamente in base al curriculum, in Italia e nel mondo, per le direzioni dei piu' grandi musei e parchi archeologici italiani".