Speranza: "Il vaccino verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio" 

Speranza: "Il vaccino verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio" 

Sottoscritto con Germania, Francia e Olanda il contratto con AstraZeneca. Entro l'anno distribuita la prima tranche di dosi. Il ministro: un pezzo del processo produttivo si realizzerà da noi

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© Francesco Fotia / AGF 
- Roberto Speranza

AGI - "Il vaccino lo paga lo Stato verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio". Lo ha detto il ministro Roberto Speranza, in una intervista al Corriere della Sera. "Stiamo parlando del vaccino più avanti di tutti - spiega - la cui sperimentazione sull'uomo è partita ad aprile. Un pezzo significativo del processo produttivo si realizzerà da noi, grazie a due importanti realtà di Pomezia e Anagni". 

Ieri agli Stati Generali a Villa Pamphili il responsabile della Salute aveva annunciato l'accordo firmato con Francia, Germania e Olanda per 'bloccare' 400 milioni di dosi del vaccino anti-coronaviruas che sarà prodotto dalla AstraZeneca. "Abbiamo fatto un accordo per 400 milioni di dosi, di cui le prime 60 milioni saranno disponibili a partire dall'autunno.

L'Italia è nel gruppo di testa, fra i paesi che devono gestire il vaccino. Abbiamo bloccato un numero molto alto di dosi per poterle condividere con gli altri paesi europei. Il vaccino è un diritto di tutti, non un privilegio di pochi". Al Corriere Speranza ha spiegato che "abbiamo fatto un passo importante per assicurare che la Ue non resti schiacciata tra i giganti Cina e USA, che giocano una partita epocale. Ma il mio atteggiamento resta quello della prudenza. La svolta vera vera ci sarà quando l'agenzia europea per i medicinali darà il via libera", ha detto ancora il ministro.

Quanto a una possibile seconda ondata in autunno, Speranza ha dichiarato: "Stiamo già lavorando per essere pronti non dobbiamo mai pensare che il nemico sia vinto". "I dati sono incoraggianti, la direzione giusta, ma finché il vaccino non sarà disponibile il rischio che il virus riparta va sempre considerato. Non finirò mai di raccomandare massima cautela", ha aggiunto. Sul rifare tutto, il ministro ammette, "non lo so sinceramente. Ci sarà modo di ragionare su tutto e lo faro' con la massima serietà. Quel che è certo è che ho sempre agito avendo a cuore la salute e la vita delle persone".