Via libera del Garante della privacy a Immuni. L'app caricata sugli store

Via libera del Garante della privacy a Immuni. L'app caricata sugli store

Il trattamento di dati personali effettuato nell'ambito del sistema "può essere considerato proporzionato". Immuni è pronta ed è disponibile per la validazione di Google e Apple

garante privacy immuni app caricata store

© Afp - App di contact tracing, immagine d'archivio

AGI - Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato il ministero della Salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19, la cosiddetta app 'Immuni'.

Sulla base della valutazione d'impatto trasmessa dal ministero, si legge in un documento pubblicato sul sito del Garante, "il trattamento di dati personali effettuato nell'ambito del Sistema può essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le libertà degli interessati, che attenuano i rischi che potrebbero derivare da trattamento". 

Una serie di misure "volte a rafforzare la sicurezza dei dati delle persone che scaricheranno la app". Sono quelle che, tenuto conto della "complessità del sistema di allerta e del numero dei soggetti potenzialmente coinvolti", il Garante per la privacy ha ritenuto di dare in relazione all'utilizzo della app Immuni.

"Tali misure - si legge nel documento diffuso dall'Autorità - potranno essere adottate nell'ambito della sperimentazione del sistema, così da garantire che nella fase di attuazione ogni residua criticità sia risolta".

In questi giorni l'app Immuni è stata caricata sugli store di Google e Apple. Fonti del ministero dell'Innovazione confermano ad Agi che l'app è pronta per essere usata, ma manca l''ok' delle due big tech. In queste ore le case madri dei sistemi operativi iOS e Android hanno quindi i codici dell'app, che potrebbe essere disponibile già oggi o nei prossimi giorni per essere scaricata da tutti.

Il sistema di tracciamento dei contatti di Immuni, spiegano dal ministero, non sarà subito attivo. L'app sarà scaricabile forse già nelle prossime ore, anche se non è escluso possa servire qualche giorno.

Come emerso nei giorni scorsi, la sua sperimentazione comincerà il 5 giugno in 4 regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Da quanto si apprende, nel resto d'Italia l'app potrà essere scaricata ma il contact tracing non funzionerà. Con la pubblicazione dell'app la palla passerà al ministero della Salute che dovrà gestione della fase di sperimentazione. Il tempo stimato e' qualche settimana.