Lamorgese: "Aiuti rapidi o c'è il rischio che la responsabilità si trasformi in rabbia" 

Lamorgese: "Aiuti rapidi o c'è il rischio che la responsabilità si trasformi in rabbia" 

"Gli italiani in questo periodo - ha aggiunto - hanno avuto un comportamento responsabile, hanno seguito tutte le prescrizioni che il governo ha dato. I controlli sono stati moltissimi ed hanno dato un riscontro positivo"

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Luciana Lamorgese

"I giovani hanno ritenuto che fosse tutto superato, non è così, gli lancio un messaggio: se dovesse ritornare questa epidemia sarebbe un fallimento per noi come Paese. Lo possiamo evitare controllando i nostri comportamenti in questi giorni. Mi raccomando, soprattutto, ai giovani, a non avere comportamenti irresponsabili perché altrimenti ne va anche della nostra economia". Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese intervistata a 'Che tempo che fa' su Rai 2.

"Gli italiani in questo periodo - ha aggiunto - hanno avuto un comportamento responsabile, hanno seguito tutte le prescrizioni che il governo ha dato. I controlli sono stati moltissimi ed hanno dato un riscontro positivo".

La ministra ha aggiunto. "Le mafie hanno molta capacità di adattamento, soprattutto in un momento in cui ci sono flussi di danaro consistenti, dobbiamo stare attenti che non cadano nelle mani sbagliate. Ho già inviato una direttiva ai Prefetti perché vengano monitorati soprattutto i passaggi delle imprese ed evitare che non si finisca nella rete dell'usura".

Poi, interpellata in merito al rischio di potenziali esplosioni di rabbia sociale nel Paese per le conseguenze economiche della pandemia di Covid-19, ha sottolineato come "dobbiamo stare molto attenti, essere rapidi e celeri nell'erogazione dei contributi, i cittadini devono fare fronte alle esigenze della vita quotidiana. Se non saremo in grado c'è il rischio che il senso di responsabilità avuto finora dai cittadini si trasformi in rabbia, quello dobbiamo evitarlo".

Sulle elezioni amministrative ha puntualizzato: "Non abbiamo ancora stabilito una data, e' questione di questi giorni. Abbiamo l'esigenza di farle svolgere nel mese di settembre perché il Comitato tecnico scientifico ci ha parlato di possibile ritorno della pandemia ad ottobre e quindi si rischierebbe di non poter andare oltre"