Durante il lockdown sono aumentati i tentativi di adescare bambini sul web

Durante il lockdown sono aumentati i tentativi di adescare bambini sul web

Lo ha detto Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza: "Purtroppo i dati sono sconvolgenti"

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© Agf - Licia Ronzulli

"Questo virus subdolo ci ha costretti all'isolamento, lasciandoci il web come unico strumento di socialità per comunicare con l'esterno. A questo, si sono aggiunti i noti 'bastardi' della rete che hanno sfruttato l'emergenza di questi due mesi per adescare i minori online e saziare la loro depravazione criminale". Lo ha detto Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, intervenendo in videoconferenza all'evento promosso da Telefono Azzurro in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.

"Stiamo lavorando al un'indagine sul tema della violenza sui minori, nell'ambito della quale - ha aggiunto - riserviamo ampio spazio a pedofilia e pedopornografia. Purtroppo i dati sono sconvolgenti e durante il lockdown si sono registrati dei picchi nei tentativi di adescamento in rete. Con le scuole chiuse, infatti, i minori hanno passato gran parte del loro tempo online e in questo momento di isolamento totale i pedofili hanno purtroppo trovato in Internet un terreno ancora più fertile del solito. Per monitorare questi fenomeni esiste un apposito osservatorio in capo al dipartimento per le pari opportunità che però non si riunisce addirittura dal 2016. Dopo quanto accaduto in questo periodo - ha concluso Ronzulli - è assolutamente necessario che venga convocato quanto prima e che focalizzi l'attenzione sugli odiosi crimini perpetrati su Internet a danno dei minori".