Dalla distanza di sicurezza alle mascherine, come cambieranno i trasporti

Dalla distanza di sicurezza alle mascherine, come cambieranno i trasporti

Da lunedì scatta la Fase 2 per i trasporti: cambierà totalmente il nostro modo di viaggiare. Arriva l'obbligo della mascherina e del rispetto della distanza di sicurezza. Queste tutte le novità, dal trasporto pubblico alle Fs

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Il sistema dei trasporti si prepara alla fase 2 di lunedì prossimo, 4 maggio, quando la maggior parte degli oltre 4 milioni di italiani che riprendono a lavorare uscirà di casa per recarsi in ufficio, in fabbrica, in negozio. Quanti useranno la macchina o lo scooter? Quanti opteranno per la bici? E quanti ancora prenderanno la metro o il bus? Se tutti prendessero la macchina, soprattutto nelle grandi città, il rischio di code e imbottigliamenti potrebbe complicare la situazione del trasporto pubblico, che si appresta ad affrontare la sfida più difficile.

Bus e metro: obbligo di mascherina e distanza di un metro

Proprio stamani c'è stata l'ultima riunione telefonica (delle tante che si sono susseguite nei giorni scorsi) tra la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e le associazioni del trasporto pubblico locale Anav Astra e Agens ​per discutere le linee guida sul Tpl dal 4 maggio. ​Le interlocuzioni sono continue - hanno riferito fonti vicine alle associazioni del Tpl - continueranno a esserlo per l’analisi costante dei flussi nelle diverse regioni e nelle diverse città. ​Distanza di sicurezza di un metro e obbligo di mascherina (anche di stoffa) su bus e metro sono 'i pilastri'. Per aiutare i flussi di persone a terra nelle stazioni arriveranno poi i volontari della protezione civile, visto e considerato che con l'obbligo della distanza di sicurezza la capienza di bus e metro sarà di fatto dimezzata o quasi.

Più frequenza dei mezzi, sanificazione e mobilità alternativa

La frequenza delle linee sarà comunque incrementata, soprattutto nelle ore di punta, a cominciare dalla fascia oraria 7,30-9,00. Inoltre su bus e tram si devono prevedere la salita da una porta e la discesa dall’altra porta e in metro differenti flussi di entrata e di uscita, così da garantire ai passeggeri adeguata informazione per l’individuazione delle banchine e dell’uscita e il corretto distanziamento sulle banchine e sulle scale mobili anche prima del superamento dei varchi.

La ministra De Micheli ha anche annunciato una prossima ordinanza d'intesa tra Mit e Mise per la riapertura dei negozi che vendono biciclette e altri mezzi di mobilità alternativa come monopattini e bici a pedalata assistita, così da alleggerire i flussi sul trasporto pubblico locale. 

Altra priorità è la sanificazione. Le aziende responsabili del servizio devono assicurare l’igienizzazione e la disinfezione dei treni e dei mezzi pubblici, effettuando le ultime due almeno una volta al giorno e la sanificazione in relazione alle specifiche realtà aziendali. ​​Inoltre dovranno esserci dispenser gel igienizzante presso le biglietterie automatiche e occorre prevedere l'isolamento del conducente.

A Milano capacità di trasporto 25%

A Milano per garantire il distanziamento di un metro tra un passeggero e l'altro i mezzi pubblici potranno garantire circa il 25% della normale capacità di carico. E oltra alla mascherina per salire sul bus bisogna indossare i guanti. "Inevitabilmente, i tempi di viaggio saranno maggiori" si legge in una nota dell'Atm, anche se da lunedì la programmazione sulla rete sarà quella di un normale giorno lavorativo al 100%.

In metropolitana, per regolamentare il flusso dei viaggiatori nelle stazioni, Atm procederà alla chiusura dei tornelli, in funzione del numero di utenti che già si troveranno all’interno delle banchine e dei treni. Specifici annunci informeranno sulla situazione e comunicheranno la necessità di attendere, suggerendo di mantenere la fila sempre rispettando le distanze. ​In superficie, su bus, tram e filobus non è previsto un sistema di controllo specifico. ​L'invito ai passeggeri è a collaborare: "Cambia completamente il modo di muoversi, il viaggio sarà scandito da nuovi tempi e nuove regole. Rispettare i requisiti richiesti dalle Autorità sarà il primo passo per viaggiare in sicurezza".

In Piemonte parte il 50% trasporto pubblico​​​

Lunedí parte in Piemonte il 50% del trasporto pubblico, con Regione, Trenitalia e Agenzia della mobilità piemontese che hanno messo a punto una serie di misure per garantire ai viaggiatori spostamenti in sicurezza. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, sul sito Trenitalia è possibile monitorare l'elenco delle tratte attive e i treni disponibili, con biglietti e abbonamenti che si potranno acquistare sui canali online. Carrozze dei treni e anche i bus saranno sanificati giornalmente e allestiti per rispettare le misure di sicurezza.

A Torino, saranno in servizio l'82% delle linee urbane ed extraurbane Gtt (Gruppo torinese trasporti), ma su bus e tram la capienza sarà limitata. I mezzi saranno dotati di gel igienizzante e tutti i passeggeri avranno l'obbligo di indossare la mascherina. Stessa attenzione per le linee della metropolitana, dove sono previsti dei percorsi di entrata e uscita, con segnaletica a terra per aiutare gli utenti a mantenere il metro di distanza. 

Fs, biglietto nominativo per Frecce e Intercity e più corse per regionali

Sui treni oltre a mascherine obbligatorie, la raccomandazione di guanti monouso, dispenser per frequenti igienizzazioni delle mani e distanziamento, una tra le principali riguarda l’introduzione del biglietto elettronico nominativo sia per le Frecce sia per gli Intercity, per i quali la prenotazione diventa obbligatoria. L’iniziativa - ha spiegato Fs - nel pieno rispetto degli obblighi di protezione dei dati personali, "garantirà un maggior livello di sicurezza sanitaria consentendo, ad esempio, di essere avvisati nel caso in cui si sia condiviso il viaggio con un passeggero risultato successivamente positivo al virus". 

A bordo di Frecce e Intercity è confermato il sistema di prenotazione dei posti “a scacchiera”, con una riduzione del 50% della capienza massima, così da poter consentire il distanziamento sociale richiesto dalle norme di profilassi. Con la graduale riapertura delle attività produttive e commerciali, dal 4 maggio l'offerta dei servizi di trasporto regionale e, progressivamente, anche nazionale, conoscerà un aumento in una misura coerente a soddisfare la domanda di mobilità stimata dalla commissione governativa.

Nel trasporto regionale l’aumento delle corse punta a far sì che le presenze a bordo siano tali da consentire il distanziamento interpersonale, che verrà agevolato dall’indicazione delle sedute da lasciare libere e dalle indicazioni sui comportamenti individuali da tenere durante e alla fine del viaggio, fornite con tutti gli strumenti a disposizione (monitor, diffusori audio, locandine).