Sindaco e cardiologo in pensione, dal Sud al Nord "per lottare"

Sindaco e cardiologo in pensione, dal Sud al Nord "per lottare"

Michelangelo Ciurleo ha lasciato il suo Comune in Calabria per aiutare i colleghi in Lombardia: "Chi sceglie di fare il medico per vocazione non smette mai". Ha rimesso il camice e ha risposto alla chiamata della Protezione civile

Coronavirus Medici Calabria

Ha lasciato la poltrona di sindaco, alla sua terza legislatura, e da medico cardiologo in pensione, ha risposto presente all’appello della Protezione civile, ha rimesso il camice bianco e ha raggiunto la Lombardia, in campo a lottare contro l’emergenza coronavirus. E’ la storia di Michelangelo Ciurleo, 63 anni, primo cittadino di Botricello, centro della costa ionica calabrese, in provincia di Catanzaro, in passato anche consigliere e assessore provinciale, e con diverse esperienze politiche. Lo scorso anno ha lasciato l'azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro, e ora per tre settimane ha deciso di abbandonare uffici comunali e affetti e raggiungere la prima linea nella trincea degli ospedali del Nord, per dare il suo contributo a colleghi ormai allo stremo delle forze.

E’ stato lo stesso Ciurleo ad annunciarlo, con un videomessaggio, dalla sua stanza di sindaco, con la fascia tricolore e una foto panoramica della sua cittadina alle spalle, sui canali social.

“In questo momento di grande difficoltà che la nostra Nazione vive – dice il primo cittadino calabrese  - dobbiamo ognuno di noi rimboccarci le maniche. Chi sceglie di fare il medico per vocazione, non smette mai. E in questo momento di difficoltà per il nostro Paese, è il momento di dare un contributo per determinare una vittoria in questa guerra contro un nemico invisibile. I nostri genitori hanno combattuto le guerre, la prima e la seconda guerra mondiale, per la patria, per salvare l’Italia; questa di oggi – aggiunge - non è una guerra sul campo, ma è una guerra combattuto con la medicina, e in questa guerra non ci sono i soldati ma medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari chiamati in prima linea. Per questo ho fatto domanda per essere arruolato da volontario di Protezione civile e sono stato selezionato tra i trecento medici d’Italia che devono recarsi al Nord per dare un contributo ai medici stremati”.

“Ho fatto domanda – spiega ancora il sindaco-cardiologo - vedendo le immagini in tv, le vittime, le sofferenze degli ammalati, i colleghi che non ce la fanno e da medico non me la sono sentita di tirarmi indietro e dire e pensare che ‘non mi interessa’, girarmi dall’altra parte. Una volta contattato dalla Protezione civile nazionale, è stato doveroso per me rispondere presente e mettermi a disposizione dell’Italia, dello Stato, dei cittadini, per cercare di dare il contributo, piccolo o grande che sia, per risolvere e combattere questa grave problematica.  Il sacrificio è di 21 giorni, saranno 21 giorni di fuoco nei quali avrà il pensiero fisso a Botricello, ai miei concittadini e alla mia famiglia”.

 Ciurleo ha comunque organizzato questa fase di assenza dal Comune di Botricello, che sarà guidato dal consigliere più anziano, Settimio Mezzotero, visto che anche il vicesindaco, Patrizia Altilia, come il marito, opera nella sanità, in Calabria, e quindi è anche lei impegnata in prima linea.

“Ringrazio tutti i cittadini per la grande collaborazione i consiglieri, quelli di minoranza del gruppo “Cambiamenti”, che si sono messi a disposizione e ai quali – conclude Ciurleo - rinnovo l’invito a stare vicino all’Amministrazione comunale di Botricello, che deve combattere questa battaglia. I 21 giorni passeranno presto e tornerò a guidare il Comune con passione e abnegazione, perché amo Botricello. Un abbraccio caloroso a tutti, ci rivedremo quando tornerò”.