Le sarte di Firenze che donano mascherine con tessuti africani  

Le sarte di Firenze che donano mascherine con tessuti africani  

Sono fatte con le coloratissime stoffe waxafrican e sono così apprezzate che, di giorno in giorno, stanno aumentando le richieste da molte zone d'Italia

Coronavirus Firenze Mascherine Toscana

© Stefano Cellai / Agf - Piazza Santa Maria Novella a Firenze

La creatività è più contagiosa di prima nei momenti di crisi: sembra insegnare questo l’iniziativa a cura del collettivo di sartoria Mama Queen Creation di Firenze, che ha donato ad operatori sanitari a lavoro, associazioni di solidarietà e mercanti – come coloro attivi nel mercato delle Cure (un quartiere della città ndr) - centinaia di mascherine cucite con tessuti africani contro la diffusione del contagio da coronavirus. E tutto in smartworking e con stoffe waxafrican.

Da un sogno nel cassetto a realtà, e forse oltre: dal desiderio di lavorare con le coloratissime stoffe provenienti dal continente africano, le sarte di Mama Queen Creation, Francesca e Valentina, giovani mamme fiorentine, sarte e designer, sono passate in questi giorni ad unire le tante esperienze oggi in prima linea per l’emergenza, grazie al loro lavoro, donato senza indugi.

La realizzazione delle mascherine avviene con i materiali di cotone waxafrican: non sono dunque certificate secondo i modelli ffp2 e ffp3 (in circolazione nei circuiti prettamente sanitari), ma possono essere lavate e riutilizzate, comunque essenziali nelle azioni di tutti a giorni, specie se a lavoro, sui mezzi in città o a contatto con il pubblico.

Sulla pagina Facebook dedicata si legge “le mascherine non sono in vendita, ma donate e destinate a chi ne ha davvero bisogno”. Le prime sono state prodotte per gli operatori del mercato delle Cure e per i volontari del progetto “Serve aiuto?” che vede la collaborazione delle associazioni solidali Amici dei Nidiaci in Oltrarno “L’Ardiglione”, dei Bianchi di Santo Spirito, del Laboratorio DilladArno, dei ragazzi dell’occupazione di Via del Leone.Ad oggi, le mascherine sono richieste ben oltre i confini cittadini, ma in tutta la Toscana, fino a Milano, Torino e alcune zone della Sicilia.

Stiliste e costumiste nella vita, oggi Francesca Fusari e Valentina Vickers, mettono a disposizione le loro competenze estetiche e trasversali in un progetto di artigianato 2.0. Mamme fiorentine a tempo pieno, da ottobre si occupano insieme di sartoria, design, rivalorizzando le stoffe waxafrican grazie ad un percorso handmade.

Per creare una rete e darsi una mano il collettivo si è unito a Francesca di Lavanda Lab e Rachele Ignesti nell’idea in un gruppo Facebook dal nome “Mascherizziamo il mondo”, utile a unire le sapienti mani che sappiano cucire, donare materiale elastico, filati e tessuto, riunire persone che possono fare staffetta, aiuto e lavoro reciproco: il tutto sta superando le aspettative delle stesse creatrici, moltiplicando le donazioni.