Con il traffico nautico fermo, un gruppo di delfini si riappropria della darsena di Portoferraio

Con il traffico nautico fermo, un gruppo di delfini si riappropria della darsena di Portoferraio

L’emergenza Coronavirus ha rallentato le nostre abitudini quotidiane, lasciando spazio alla natura. Ecco dunque che un gruppo di tursiopi regala un sorriso e un momento di leggerezza agli abitanti della cittadina elbana

Coronavirus Delfini Elba Portoferraio

 Delfino

 Mentre l’emergenza Coronavirus ferma tutto, la natura va avanti e si riappropria dei propri spazi. Da ieri un piccolo gruppo di delfini si è inoltrato nella rada di Portoferraio regalando agli abitanti dell’isola dell’Elba un sorriso e non solo.

"Interpretata come un buon auspicio, la presenza dei delfini fin dentro alla darsena è un evento abbastanza insolito" spiega Viola Colombi, istruttrice sub e socia del Porto Azzurro Diving Center, e guida ambientale e subacquea del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

“Sicuramente l’emergenza Coronavirus ha rallentato le nostre abitudini quotidiane, lasciando spazio alla natura, in quelli che sino a ieri, sono stati i nostri spazi. La diminuzione repentina del traffico marittimo commerciale e della nautica privata ha ridotto l’impatto anche sui cetacei e sul loro habitat.

‚ÄčNon dimentichiamo, però, che l’Elba appartiene allo spazio acqueo del Santuario dei Cetacei Pelagos, area internazionale per la protezione dei mammiferi marini, che li tutela dall’impatto delle attività antropiche”.

“Ci troviamo – spiega Viola Colombi - all’interno del Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano, un’area già di per sé ‘sorvegliata’ e protetta, che contribuisce a rendere le nostre acque  ricche di risorse alimentari, particolarmente nel periodo primaverile. I delfini, questi in darsena erano dei tursiopi sono animali dal comportamento socievole, frequentatori delle nostre zone costiere.

Non è raro, anche durante le uscite diving, nel corso di questo periodo, avere la fortuna di incontrarli e vederli giocare a prua delle  barche. Certo il periodo particolare che stiamo vivendo ed il blocco delle attività marittime, ancor più evidente rispetto al normale rallentamento caratteristico dei periodi invernali, ha probabilmente portato l’amico delfino sino dentro il porto, a pochi metri dalla banchina”