Le multe più salate non scoraggiano runner, ciclisti... E surfisti

Le multe più salate non scoraggiano runner, ciclisti... E surfisti

L'aumento delle sanzioni non dissuade gli sportivi più indisciplinati dal violare le disposizioni contro il contagio. Ma c'è anche chi, più romantico, le trasgredisce per andare a vedere la neve

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© Arié Botbol / Hans Lucas
- Un runner con la mascherina per proteggersi dal coronavirus

Malato per il suo supermercato, ma in giro per le strade di Genova. Ai poliziotti che lo hanno fermato in piazza Matteotti per un controllo anti Covid 19 un commesso di 31 anni ha spiegato di dover andare a lavorare, ma non ci è voluto molto per scoprire che in realtà era 'coperto' da un certificato medico fino al 27 marzo. Inevitabile la denuncia.

A Cremona la passione per la bici ha tradito due giovani, fermati e identificati dalla polizia perché in giro senza un valido motivo: è stato il drone usato per controllare l'area del Parco al Po a 'pizzicarli'. Astinenza da sport fatale anche ad un runner toscano, che per far jogging nella Pineta di Viareggio, lontano da casa, ha perfino tolto i sigilli alle attrezzature sportive pubbliche sequestrate dal Comune nei giorni scorsi proprio per dissuadere i cittadini dal fare attività fisica all'aperto. Diversi i podisti sorpresi nella stessa area verde, anche a 5-6 chilometri dalle rispettive abitazioni.

A Civitavecchia 'notte brava' per una straniera che ha perso il controllo della sua auto andando a scontrarsi contro tre macchine in sosta e danneggiandole seriamente. Per colpa di un tasso alcolemico oltre tre volte il limite consentito, ha sommato alla denuncia per "inosservanza dei provvedimenti dell'autorità" quella per guida in stato di ebbrezza.

A Foggia due romeni, un uomo ed una donna, sono stati intercettati con la loro auto e denunciati dalla polizia: dopo un inutile tentativo di sottrarsi al controllo, hanno confessato ai poliziotti di essere di ritorno da una festa a Borgo Segezia. "Siamo venuti a vedere la neve" (caduta abbondante nelle ultime ore), hanno raccontato invece ai Carabinieri le cinque persone 'migrate' da Caulonia, nel Reggino, a Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia.

Due ruote vietate in Sicilia, dove la polizia di Pachino ha denunciato un uomo di 41 anni sorpreso a cavallo della sua bici da corsa in violazione di una ordinanza locale mentre in provincia di Ragusa a finire nei guai sono stati cinque vittoriesi, di età compresa tra i 22 e i 49 anni, che facevano beatamente surf a circa 200 metri dalla battigia, davanti al litorale della Riviera della Lanterna. "Condizioni del mare favorevolissime, un peccato non approfittarne" hanno obiettato.