Servono computer e device nei Villaggi sos bambini

Servono computer e device nei Villaggi sos bambini

"In questo momento di emergenza dobbiamo garantire un presidio eccezionale rispetto alla normale turnazione del personale coinvolto nella cura dei bambini e dei ragazzi", spiegano gli operatori

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© Ugo Panella per Sos Villaggi dei bambini -

Un cordone di solidarietà che si sta stringendo e sta sostenendo - attraverso azioni concrete, messaggi di solidarietà e disegni - i Villaggi e i Programmi SOS in cui sono attualmente accolti circa 500 bambini e ragazzi. I Villaggi SOS si trovano a Trento, Vicenza, Saronno, Ostuni, Mantova, Roma e due Programmi a Torino e in Calabria.

L’emergenza Coronavirus ha inevitabilmente comportato anche per per queste strutture l’adozione, da subito, di tutti i provvedimenti necessari per tutelare la salute dei bambini e dei ragazzi ospiti dei Villaggi, quella degli operatori che lavorano e vivono accanto a loro, del personale dell’associazione nazionale. La salute di tutti gli operatori ed educatori che vivono o lavorano presso i Villaggi e Programmi SOS in Italia, circa 230 persone, viene costantemente monitorata, le indicazioni e le raccomandazioni fornite dalle Autorità competenti sono scrupolosamente applicate e seguite.

"Con l’attenzione dovuta in modo specifico ai bambini e ai ragazzi, continuiamo a tutelare l’atmosfera familiare che circonda gli ospiti. Gli educatori e gli operatori sono impegnati costantemente nel sensibilizzarli e istruirli sulle regole da mettere in pratica a tutela della salute propria e degli altri membri della comunità. Una particolare attenzione è riservata agli aspetti psicologici dell’emergenza: i bambini e i ragazzi sono resi consapevoli e informati nelle modalità adatte alla loro età, sempre comunque confortati e rassicurati".

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© Ugo Panella per Sos Villaggi dei bambini

Gli incontri tra i minorenni e i famigliari, su indicazione delle Istituzioni e su autorizzazione dei servizi sociali, sono stati sospesi e vengono gestiti solo esclusivamente per video chiamata. Dal punto di vista organizzativo sono state sospese le attività esterne di carattere sportivo, laboratoriale, ludico-ricreative e aggregative in generale e in ciascun servizio è stata svolta un’adeguata attività informativa a operatori e bambini e ragazzi accolti sulle misure precauzionali da adottare, come previsto dalle indicazioni contenute nelle ordinanze. Ciascun ambiente, compresa la reception dell'ufficio, è stato dotato di soluzione igienizzante per le mani e per gli ambienti e di termometro, ove possibile laser.

Riguardo alla sospensione delle attività scolastiche, viene garantita un'attenzione a quanto disposto dalla scuola in termini di lezioni e di studio quotidiano a distanza e di apprendimento attraverso strumentazione informatica.

"In questo momento di emergenza dobbiamo garantire un presidio eccezionale rispetto alla normale turnazione del personale coinvolto nella cura dei bambini e dei ragazzi", spiegano gli operatori in un nota, "quindi stiamo sostenendo il costo delle ore di lavoro extra degli educatori e degli operatori. C’è bisogno di acquistare materiale sanitario. Servono continuamente materiali per la sanificazione, come gel mani e prodotti per disinfettare tutte le superfici. I prezzi sono saliti alle stelle e spesso si fatica persino a trovarli.

Servono PC e device per garantire a tutti la possibilità di seguire le lezioni a distanza. Quasi tutte le scuole si sono attrezzate con l’e-Learning e quando tutti e 6 i bambini hanno una lezione frontale, un solo PC per casa non è sufficiente". Per sostenere il lavoro degli operatori, leggi di più qui.