L'anomalo affollamento di ricoveri per coronavirus a Lodi

L'anomalo affollamento di ricoveri per coronavirus a Lodi

Nella giornata di giovedì si sono registrati numerosi casi da contagio: 51 gravi di cui 17 in terapia intensiva. "Ma questo non significa che la città rientri in zona rossa", dice il sindaco Casanova

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© Vincenzo Lombardo / Robert Harding Premium / robertharding 
- Lodi, piazza del Duomo

Quello che è avvenuto giovedì pomeriggio a Lodi, dove c'è stato un anomalo affollamento di ricoveri per contagio da Coronavirus, '51 gravi di cui 17 in terapia intensiva' non significa che la città rientri in zona rossa. Lo spiega all'AGI il sindaco di Lodi Sara Casanova: "Lodi è stata colpita, ma questa è zona gialla, con un'emergenza sanitaria inferiore rispetto alle zone dove ci sono stati i focolai" di Covid-19.

"Certo la preoccupazione c'è ma voglio rassicurare i miei concittadini", aggiunge invitando a concentrarsi sulla "prevenzione" per evitare la diffusione dei contagi e "il collasso degli ospedali". Molte delle persone ricoverate ieri, inoltre non sono di Lodi città ma vengono da altri comuni, ecco perché non si potrebbe parlare di emergenza nella città fondata da Barbarossa. 

Comunque, il picco di ricoveri c'è stato e "non si esclude che ce ne possa essere un altro ma poi allo stesso modo ci sono le decrescite" aggiunge il primo cittadino. Ricordando che "ci sono professionisti nelle aziende ospedaliere, medici, infermieri e operatori sanitari di altissimo livello che gestiscono la situazione".

Infine, da parte del sindaco un appello ai suoi concittadini "alla calma e alla pazienza" e ai media: "bisogna dare le informazioni corrette ed evitare allarmismi e panico" che avrebbero per ultimo l'effetto di mandare in tilt l'assistenza sanitaria.