(AGI) - Catania, 28 ago. - Armi e droga sono state trovate daicarabinieri nella villetta di Biancavilla (Catania) dove lanotte di mercoledi' l'elettricista in pensione Alfio Longo, 67anni, e' stato ucciso a randellate dalla moglie, VincenzinaIngrassia, 64 anni, che ha confessato dopo aver inizialmenteraccontato la storia molto pasticciata di una rapina finitamale.
Inquirenti: la moglie ha piu' vergogna che rimorso
La ricostruzione della moglie "ho ucciso dopo lite e bastonate"
Ha ammesso le sue responsabilita' alle 5 di stamattina,dopo un'interrogatorio che ha demolito la sua versione sui duerapinatori incappucciati. Si e' scoperto che l'apparentementetranquilla coppia di pensionati nascondeva in casa armi edroga.
Durante il sopralluogo sono state trovate circa 20piante di marijuana, nascoste tra i tralci della vignacoltivata sul retro della villletta, e altre essiccate inmansarda. Qui erano pure le armi, una pistola che e' risultatarubata e un fucile calibro 12. A far crollare la donna sonostati gli stringenti riscontri investigativi che hannosbugiardato la sua testimonianza. "La moglie ha raccontato diavere subito maltrattamenti per anni - ha detto il procuratoredi Catania facente funzioni, Michelangelo Patane'- e anche lastessa sera la donna, aveva subito percosse con il pezzo dilegno che ha poi utilizzato per colpire il marito a morte". Ai carabinieri, ha precisato Patane', non risulta alcunadenuncia di violenze da parte della donna, ne' in passato ne'di recente. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale diCatania sono arrivate ad una svolta, con il fermo della donna,grazie alla collaborazione del reparto Crimini violenti del Rosdi Catania e di Palermo e degli specialisti del Ris di Messina.
Il sopralluogo della scientifica dei carabinieri ha evidenziatoalcune incongruenze rispetto al racconto della donna, che hainfine confessato di avere colpito alla testa il marito mentredormiva, fino a spaccargli il cranio. In conferenza stampa il procuratore Patane' ha lanciato unappello: "Se e' vero che l'origine dell'omicidio e' laviolenza, il messaggio che deve passare e' che chi subisceviolenze o maltrattamenti deve subito denunciare alle forzedell'ordine". (AGI)